Ultima modifica 23 Novembre 2016

Lo stupro in Turchia è aumentato del 40% negli ultimi 10 anni.

Probabilmente non sono aumentati i casi, ma solo la quantità delle donne che denuncia le violenze domestiche.
Ma questo è un dettaglio trascurabile, alla luce della proposta di legge che in queste ore si sta decidendo di votare ad Ankara.

Stupro in Turchia: una legge depenalizza il reato

Stupro in Turchia

Giovedì scorso infatti il governo di Ankara avrebbe presentato una proposta di legge che depenalizzerebbe la violenza sulle bambine nel caso in cui lo stupratore ponga “rimedio” sposando la sua vittima.

Ovviamente ci sarebbero delle condizioni da valutare per questa depenalizzazione, ovvero che l’uomo non abbia usato minacce o violenza.

La legge sarebbe voluta dal partito del presidente in carica Erdogan (quello delle purghe a giornalisti e militari della scorsa estate, a seguito del fallito golpe nel suo paese, per intenderci).

In teoria il governo tenterebbe con questa legge di arginare il fenomeno dei rapporti al di fuori del matrimonio e evitare che ragazze minorenni possano essere giudicate colpevoli dalla società di essere delle poco di buono.

Questo nelle intenzioni.
Nella pratica però il fatto è un altro.

Nella pratica infatti in tale modo si depenalizzerebbe il reato di stupro in Turchia, e aumenterebbe il fenomeno delle spose bambina nel paese, soprattutto in quelle zone rurali maggiormente arretrate dove tale fenomeno purtroppo è ancora attuale.

Unione a volte giustificata dai genitori di queste bambine, che si vedono “ripagare” con una dote la violenza sulle piccole, in cambio del cosiddetto matrimonio riparatore.

Sul tema si è soffermata una scrittrice, che sulle pagine di Io Donna ha raccontato il suo punto di vista.
Si chiama Ayse Kulin, è in Italia per promuovere il suo ultimo libro e proviene dalla Turchia.

Spiega al giornale che una ultima riforma scolastica avrebbe, a suo modo di vedere, peggiorato alcune situazioni limite.

Oggi infatti in Turchia la scuola dell’obbligo è stata anticipata di un anno (dai 6 ai 5), per cui le bambine potrebbero ritrovarsi nella situazione paradossale di andare a scuola prima, ma essere tenute a casa dai nove anni in poi (finito l’obbligo di istruzione), consentendo così a genitori di regioni più arretrate di essere date in sposa già a questa tenera età.

Stupro in Turchia

Il presidente Erdogan poi ha guidato una sorta di campagna contro la contraccezione, lui che di figli ne ha 4, esclamando che questa sia un tradimento della patria, che un bravo turco deve fare almeno 3 figli, e che le donne non possono essere eguagliate agli uomini quando si parla di diritti.

La Kulin non risparmia critiche neanche alla vecchia Europa, colpevole, secondo lei, di avere strumentalizzato l’Islam ai tempi della guerra fredda per arginare l’avanzata comunista. Islam che oggi sappiamo aver fatto, a causa di frange di pochissimi estremisti ignoranti (non me ne vogliano i tolleranti delle religioni, non parlo per il popolo tutto ovviamente), quei guai che oggi piangiamo tutti.

Per tornare alla legge dunque, il partito conservatore al potere da ormai 14 anni vorrebbe in pratica “legalizzare” lo stupro in Turchia, se questo fosse avvenuto ai danni di minorenni,  purchè si tratti di “stupro consensuale”.

Perché per quanto si pensi che un rapporto possa essere consensuale, perdonatemi, ma secondo me quando un uomo adulto ha rapporti con una bambina di nove anni, per quanta consensualità ci possa essere, sempre di stupro si tratta.

Io ho un figlio di nove anni, e quando guardo le sue compagne di classe, alla sola idea che un uomo, che magari ha l’età del mio compagno, possa sfiorarle con un solo dito e poi passare indenne da una condanna perché si offre di sposarle e paga i genitori, consentitemi mi vengono conati di vomito.

Figuratevi cosa potrebbe però succedere in un paese dove ci sono zone nelle quali una cosa del genere verrebbe al contrario accolta a braccia aperte.

La proposta di legge si è subito diffusa in tv e in rete, e ha già portato a casa la reazione dell’opposizione di governo e, peggio, quella di tutto il mondo.

Stupro in Turchia

Il governo non ci sta, e alle proteste risponde per le rime.

Il disegno mira non a legalizzare lo stupro in Turchia ma a depenalizzare i rapporti sessuali con minorenni, autorizzando il matrimonio, oggi non legale.

“Quando nasce un bambino da questa unione non ufficiale, il medico avvisa il procuratore e l’uomo viene mandato in prigione, causando difficoltà finanziarie alla madre e al bambino” avrebbe risposto il ministro di Giustizia Bekir Bozdag, promotore della normativa, (Fonte: repubblica.it ).

Purtroppo la realtà in Turchia è anche questa: in caso di nascita di un figlio da parte di una minorenne, le autorità oggi sono obbligate a dare segnalazione, e il padre in pratica accusato di violenza e imprigionato, anche se ammette che il rapporto è stato consensuale.

Il problema però è che il governo in Turchia andava verso una direzione sempre più arcaica. In precedenza infatti aveva annullato una norma del codice penale che puniva l’abuso per minori di 15 anni.

Inutili dunque le giustificazioni ufficiali, ormai la miccia era accesa, lo stupro in Turchia voleva essere autorizzato.

Su twitter infatti l’hashtag  #tecavuzmesrulastirilamaz (“lo stupro non può essere legittimato“) è diventato il mantra di questi ultimi giorni.

Stupro in Turchia

Il dissenso si è poi trasferito dalle piazze all’aula del parlamento, anche tra le file del partito di maggioranza.

Erdogan ha così dovuto affrontare l’argomento, chiedendo che la legge venisse approvata solo se con ampia maggioranza, soprattutto chiedendo il consenso della società tutta.

Ed è solo di poche ore la notizia della marcia indietro su questo disegno.

Bozdag avrebbe accusato l’opinione pubblica di avere distorto il senso della legge, che era invece dare risposta ad un problema reale, quello dei matrimoni con minori, ma la società turca e l’opposizione sono risultati vincitori. Il primo ministro Yilidirim ha affermato che si troverà una soluzione anche per le famiglie con i genitori in carcere accusati di abusi sessuali, ma nel frattempo ha rimandato il testo di legge che avrebbe legalizzato lo stupro in Turchia in commissione (fonte: corriere.it)

Per il momento società civile – governi medievali 1 – 0.

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