Superman e Spiderman al Bambino Gesù

Ultima modifica 30 Giugno 2015

Vigileroi” di scena,una mattina di qualche giorno fa, sui tetti dell‘Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, ovvero come riuscire a far dimenticare, per qualche momento, flebo, terapie e sofferenze ai piccoli pazienti lì ricoverati.
I componenti del nucleo speleo-alpino-fluviale dei Vigili del Fuoco, in collaborazione con l’associazione Tabor International, hanno regalato loro un attimo di distrazione, calandosi, dapprima tramite una teleferica, dalla terrazza del padiglione Sant’Onofrio fin dentro il Castello dei Giochi, infine, grazie ad un particolare sistema di corde, dal padiglione Giovanni Paolo II, salutando i bambini da dietro il vetro del palazzo.

Veri supereroi in corsia

Il tutto, vestiti come i più famosi paladini della giustizia, con tanto di maschere e mantelli, mettendo in scena un piccolo spettacolo che ricorda le avventure dei protagonisti dei celebri fumetti: Superman si è “lanciato” nel vuoto, mentre Spiderman è sceso lentamente verso i suoi piccoli fan e una volta arrivati a terra, come appena usciti dalle vignette della Marvel, sono stati presi d’assalto dai bambini presenti e si sono intrattenuti con loro per firmare dediche e posare per qualche scatto.
Poco importa che i due supereroi fossero sorretti da una teleferica o che al posto delle tele di ragno vi fossero funi e imbragature, felicità e stupore sono stati il risultato di questa bellissima iniziativa di solidarietà.

Una “Super terapia“, realizzata da coloro che supereroi lo sono tutti i giorni, ma che questa volta, con la loro impresa, hanno fatto emozionare ciascuno di noi e regalato qualche sorriso in più a chi ne ha bisogno.

Terapia del sorriso

Che quella del sorriso sia una vera e propria terapia nelle corsie degli ospedali, perlopiù nei reparti di pediatria, è forse una parola grossa, ma negli ultimi vent’anni, di studi scientifici sui benefici della risata ne sono stati condotti molti. È stato provato che ridere ha un impatto positivo sull’organismo sotto diversi punti di vista, sia fisici che psichici, in sostanza, il bambino che ha potuto rilassarsi e sorridere affronta meglio l’operazione e recupera più in fretta.
L’Italia è in prima fila nell’ambito degli studi sulla clownterapia. Per questo, oltre alle migliaia di volontari “nasi” rossi, alle centinaia di associazioni impegnate che colorano le tristi stanze di ospedali ogni giorno, ben vengano iniziative come quella realizzata al Bambin Gesù, se aiutano a restituire il sorriso a grandi e piccini, a chi è alle prese con la malattia, con il ricovero ospedaliero, con il dolore.

Maria Teresa

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