Tanta immondizia a Roma, la colpa non è solo dell’AMA

Ultima modifica 17 Aprile 2015

Il sindaco Ignazio Marino ha annunciato un cambio al vertice dell’amministrazione dell’AMA, l’azienda che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti della capitale, in seguito a tanta inefficienza, ritardi e mala gestione della situazione. Questa è cosa buona e giusta: quando le cose non funzionano, in un’azienda, è giusto che i responsabili lascino il posto a chi è più competente, e su questo siamo tutti d’accordo.

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La goccia che ha fatto traboccare il vaso, è stato ciò che è successo proprio durante il periodo natalizio, giorni in cui c’è stato il blocco dello svuotamento dei cassonetti (il 24 e il 25), e giorni in cui si produce anche più immondizia, il risultato è stato un crearsi di montagnole di spazzatura a ridosso di ogni cassonetto, cestino e angolo della città e non stiamo parlando solo nelle zone periferiche, anche in pieno centro di Roma.

E’ un degrado, questo, che non si può tollerare, né per noi cittadini che dobbiamo convivere con rifiuti e disagi, né per chi viene a visitare la nostra città.

Ok, questo è un fatto, ma c’è anche dell’altro da dire, caro sindaco Marino.
E’ vero, c’è tanta immondizia a Roma, ma la colpa non è solo dell’AMA.
Ora mi spiego.
Da quando è stata istituita la raccolta differenziata porta a porta (ma anche prima), la nostra mentalità un po’ pigra e non tanto volta ai cambiamenti, ci sta facendo peggiorare ancor di più la situazione: si continua a non rispettare i giorni di raccolta e si buttano nei cassonetti condominiali (poco capienti) bustoni di immondizia che rimangono a giacere lì per giorni e si predilige buttare tutto nell’indifferenziata, anziché informarsi per bene sul giusto modo di raccolta dei rifiuti.
E molti a questo rispondono: “E che me la devo tenere in casa per giorni?!”
Sì, se la regola è questa, sì, altrimenti il cumulo di immondizia diventa vergognoso ed il tutto è completamente fuori controllo.

E ancora: ma quanto ci vuole a rompere le scatole di cartone o ad accartocciare una bottiglia di plastica? Niente, dai, è roba da poco, eppure in molti, moltissimi non lo facciamo, perché!? Perché?
Si ridurrebbe di parecchio il volume di rifiuti e magari si eviterebbe il sovraccarico dei secchioni.
Non ci vuole un genio per capirlo, no?

Inoltre, se si vede che il secchione condominale è stracolmo, perché continuare ad ammassare roba? Perché continuare a buttare? Meglio aspettare un po’: è necessario svuotare le cantine e buttare la roba vecchia proprio ADESSO???
Ottimo tempismo, direi!

Insomma, è giusto cambiare i vertici dell’AMA, ma chi riuscirà a cambiare la nostra mentalità pigra, ottusa e volta al menefreghismo?

Micaela

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