Tinteggia la scuola in cambio della mensa per i figli

Ultima modifica 6 Novembre 2015

tinteggia la scuola per la mensa

Il protagonista di questa storia si chiama Mohamed Matrouf  di Casablanca dal 1998 in Italia. Lui ha 42 anni e fà l’imbianchino di professione e di questi tempi è sempre più difficile trovare un lavoro continuativo che gli permetta di portare a casa i soldi per la famiglia.

L’anno scorso i suoi bambini hanno frequentato la scuola elementare di Noale (Ve). Per tutto l’anno i bimbi hanno mangiato in mensa, come gli altri, nonostante le poche possibilità economiche della famiglia. Il comune ha dato una mano concreta alla famiglia di Mohamed, non sospendendo la mensa per i bambini.

Il Signor Matrouf ha pensato a come sdebitarsi per l’aiuto ricevuto e a fine anno scolastico e si è messo a disposizione per fare la cosa che sa fare meglio, ovvero l’imbianchino. Infatti si è offerto di ridipingere le aule dei suoi figli, che avevo bisogno di manutenzione.

Durante l’estate ci sono stati degli episodi di vandalismo a danno dell’edificio scolastico: sono state rotte delle finestre dell’ufficio dei bidelli, è stata rotta la macchinetta del caffè ed è stato allagato l’atrio della scuola.

La dirigente della struttura Francesca Bonazza ha dichiarato che Mohamed Matrouf si era reso disponibile per ridipingere le aule frequentate dai suoi bambini. A settembre quando è rientrata dalle vacanze la dirigente ha avuto una piacevole sorpresa: non solo aveva ridipinto le aule, ma pure i corridoi e gran parte della scuola. Completamente a sue spese.

La piccola comunità di Noale non è nuova a gesti di solidarietà. I genitori, gli insegnati e il personale della scuola concorrono per fare e dare il meglio ai bambini che frequentano la Scuola Primaria Vittorino da Feltre, anche mettendo mano al portafoglio, quando i soldi dell’amministrazione non bastano per finanziare le attività, oppure aiutando nelle pulizie quotidiane dell’edificio.

Il signor Matrouf non ha dimenticato l’aiuto ricevuto e ha deciso da solo di dare una mano alla scuola. Un bell’esempio di solidarietà e di integrazione.

Paola Lovera

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