E poi tuo figlio ti chiede il tatuaggio…

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Ultima modifica 20 Giugno 2019

Tattoo??!!
Ecco, lo sapevo! Dopo il foro nel lobo é arrivato anche il momento del tatuaggio.
Sono una donna tatuata, senza ne vanto ne rimorso, alla quale il figlio adolescente lo scorso anno ha chiesto un tatuaggio.
Certo io i miei me li sono fatti in età adulta, si presume con un barlume di razio in capo, anche se….

tatuaggi

Le persone si dividono in due categorie: chi li odia e chi li ama.

Io devo essere sincera, li amo ma con moderazione, con cognizione di causa in un certo senso.
Ce ne sono di vario genere e di diverse scuole di “pensiero”, si fanno per diverse motivazioni che ormai non sono più quelle di una volta, che appartenevano ad un ceto sociale molto basso e prevalentemente al mondo del malaffare.
Quindi, partendo sempre dal presupposto che i figli capiscono molto di più l’esempio piuttosto che la predica, cosa potevo dire ad un figlio che chiede il tatuaggio ad una madre che quando lui è nato era già tatuata???

Quando sei più grande.. quando sei più maturo… quando puoi permettertelo.
Insomma avrei potuto mettere in mezzo un sacco di traguardi prima di dargli il permesso.

Dopo riflessioni, incontri e scontri tra genitori e figli alla fine siamo andati dal tatuatore di “famiglia”.
Sono artisti onesti e penso che avrebbero detto a chiunque quello che hanno detto mio figlio:

Torna l’anno prossimo! Io un ragazzino di 15 anni non lo tatuo!

Anche solo per una questione fisica, sono negli anni della crescita e se gli fanno un puntino fra un paio di anni é una striscia deforme, indelebile (o quasi) sulla pelle.

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Bene, ho fatto la parte del genitore accondiscendente ma davanti al rifiuto altrui non si discute, tanto fra 12 mesi magari neanche si ricorda, e se così fosse, significa che non era una cosa seria, ma solo un vezzo.

Perché il tatuaggio è per sempre, invecchia con te, decade con te… e non ci sono molte cose più belle, più brutte e più significative di questa.

Invece no. Passano i mesi, arriva il compleanno successivo: 16 anni.
E con loro arriva di nuovo la richiesta “mamma il Tattoo quest’anno ci sta, VERO!?!”.
Vabbè, non era un fuoco di paglia, non era il vezzo del momento e quindi, che potevo fare se non assecondarlo?
– “Dimmi perché, dove lo vuoi fare e cosa vuoi tatuarti…”
– “Perché lo sento e non so spiegarlo meglio, all’interno del polso non voglio che sia visibile a tutti e voglio tatuarmi OHANA”
– OHANA?? E che significa?
– Significa famiglia mamma…

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