Ultima modifica 9 Novembre 2013

20131109_goce5Nel 2009 era stato lanciato nello spazio dall’Agenzia spaziale ESA per stendere una mappa del campo gravitazionale terrestre ma ora il satellite di ricerca ‘Goce’ ha esaurito il combustibile e tra stasera e la tarda mattinata di lunedì precipiterà sulla superficie.

Il suo peso si aggira sulle 1,1 tonnellate e al momento si trova in un’orbita discendente a 160 km di quota.
Una volta che avrà raggiunto gli 80 km finirà in pezzi ma rimarranno dei frammenti che potranno pesare circa 200 kg

La domanda sorge spontanea: dovre cadra?

Non è possibile prevedere quando e dove cadranno sulla Terra i frammenti e non si può escludere il rischio che alcuni di essi possano cadere in Italia.
Al momento sono tre le finestre di interesse per l’Italia: dalle 8.26 alle 9.06 di domenica 10 novembre, coinvolgendo potenzialmente il Centro-Nord (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Sardegna); dalle 19.44 alle 20.24 sempre di domenica interessando potenzialmente i territori di Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Sardegna; dalle 7.48 alle 8.28 di lunedì 11 novembre, periodo per il quale non sono ancora disponibili informazioni.

«Gli esseri umani hanno 250.000 probabilità in più di vincere la lotteria che di essere colpiti dai resti del satellite» hanno rassicurato gli esperti dell’Esa.
La Protezione civile ritiene «poco probabile che i frammenti causino il crollo di strutture: per questo sono da scegliere luoghi chiusi».
E voi che farete?

Rachele Masi

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

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