Un weekend con (la tomba di) Lady Diana

Ultima modifica 11 Novembre 2015

 

Lady DQuando sei lì che cerchi curiosità e gossip freschi di giornata sulla Royal Family inglese, può anche capitarti di sbattere il muso su notizie come quella che sto per raccontarvi.
Che probabilmente non può definirsi proprio un gossip ma mi ha colpito perché è l’ennesima conferma di quanto si riesca a speculare sulla morte di una persona famosa.

La vip in questione era Lady Diana (e quindi mantengo almeno il tema della famiglia reale). Ma andiamo con ordine.
Avete presente il luogo in cui la mamma di William e Harry è stata seppellita? No? Bene vi rinfresco la memoria.

Il fratello di Lady Diana, Charles (anche lui, era circondata poraccia) decise di creare una sorta di monumento commemorativo su una piccola isola nell’Oval Lake all’interno della proprietà di famiglia ad Althorp.
Il perché di un luogo tutto sommato poco visibile come un’isola lo spiegò lo stesso Earl Spencer.tenuta
Voleva preservare il ricordo della sorella ma anche permettere la dovuta privacy ai figli quando giungevano in visita.
Fin qui nulla di strano.
Se non fosse che, dopo tutti questi anni il nostro caro conte non abbia deciso di aprire la tenuta di famiglia al pubblico.
Ma ad un tipo di pubblico assai ricco.
Eh sì perché la residenza degli Spencer è diventata una sorta di B&B di lusso dove, per la modica cifra di 25mila sterline a notte (no dico, altro che bruscolini) si può soggiornare con una combriccola di amici (fino a 50 persone).
Se poi volete anche pranzare dovete aggiungere quelle 300 sterline a persona e siete a posto…
Non parliamo delle cifre necessarie per restare in visita un weekend, una settimana o un mese.
Ovviamente il fatto che la tomba di Diana sia lì a due passi  non è un caso.
E non è casuale nemmeno che questa nuova attività “commerciale” sia partita a breve distanza dal tanto criticato film biografia su Lady D.

Insomma.
Questa donna non si riesce a lasciarla in pace nemmeno a 16 anni dalla morte.
E’ stata letteralmente inseguita dalla stampa per anni.
Fotografata, studiata al millimetro, criticata, idolatrata.
E probabilmente l’unica cosa che lei avrebbe voluto era un posto dove poter essere finalmente se stessa.
Invece, dopo tutto questo tempo, si continua a studiare, a cercare nuove notizie ghiotte, a speculare sulla sua figura.

E probabilmente la cosa più triste è la consapevolezza che qualche voyeur ricco sfondato dai gusti macabri cadrà nella rete di Charles Spencer.
E potrà dire agli amici (un po’ come quelli che hanno fatto i pellegrinaggi per andare a vedere dove viveva Zio Michele o per fotografare il relitto della Concordia):

Io c’ero.

 

Silvia Schettini

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