Ultima modifica 5 Novembre 2018

La gita di oggi ci porta in una località turistica adatta per le famiglie con la voglia di dedicare qualche ora al ricordo e alla riflessione.

La meta infatti è Rovereto, in Trentino, città che in molti conoscono per i suoi tanti musei ma anche per le sue montagne, di cui abbiamo già parlato qualche tempo fa, solo che questa volta vorrei lasciare da parte le attrazioni più conosciute per concentrarmi sul passato.

Personalmente credo infatti che sia giusto insegnare ai nostri figli a ricordare, soprattutto quando si parla di tragedie o errori del passato che non devono più essere ripetuti e Rovereto offre proprio questa possibilità che vorrei condividere con voi oggi.

Le due tappe di questa gita sono quindi il Sacrario Militare e la Campana dei Caduti, luoghi simbolo di Rovereto e del Trentino, che non si può fare a meno di visitare passando di qui, ma soprattutto luoghi dove è importante secondo me fermarsi a riflettere e a spiegare alle nuove generazioni osa è accaduto e perchè è importante che non si ripeta mai più.

In entrambi questi luoghi non c’è nulla che possa spaventare o turbare un bambino, sia alla Campana che al Sacrario infatti è proprio la pace che colpisce il visitatore. Il Sacrario Militare svetta, bianco, contro il cielo luminoso di montagna, in cima ad un poggio che domina tutta la valle sottostante in uno dei luoghi più significativi della Grande Guerra. Una volta parcheggiata la macchina si percorrono alcuni metri nel parco dell’edificio e poi ci si ritrova di fronte alla lunga scala che porta al suo interno.

Dentro colpiscono i moltissimi nomi dei militari che qui vengono ricordati indicati sui muri di marmo e camminando per un attimo si ha la sensazione di essere in un luogo senza tempo, visto che lettere e numeri si susseguono senza all’apparenza avere una fine. Sono oltre ventimila i militari ricordati nel Sacrario Militare, giovani che non sono più ritornati alle loro famiglie per colpa della guerra e vedere i loro nomi in fila non può che far riflettere sull’assurdità di tutti conflitti.

La Campana dei Caduti invece si trova poco lontana, solitaria campana senza campanile che si affaccia sulla vallata e i suoi rintocchi, cento tutte le sere, ricordano a tutti quelli che vogliono ascoltarlo il suo messaggio di pace e speranza. La Campana infatti è simbolo di pace e speranza ed è stata costruita con il metallo fuso delle armi della Prima Guerra Mondiale. Tutto il comprensorio ricorda ai visitatori il messaggio che si è voluto condividere con la costruzione di questa opera: l’importanza della pace e l’assurdità della guerra, grazie anche alle diverse mostre ed esposizione di materiale fotografico.

La cosa più emozionante anche in questo caso non è “vedere” la campana ma fermarsi un attimo in silenzio a contemplarla pensando al suo messaggio profondo, cercando, se possibile, di farlo comprendere ai nostri figli visto che sono loro il nostro futuro e da loro dipenderanno le vicende di pace e guerra del mondo.

Personalmente mi permetto di consigliarvi di venire fin qui e, oltre a visitare tutto ciò che Rovereto e i dintorni offrono, fermarvi con i vostri bambini davanti a questi due monumenti, sono certa che sarà una gita ricca di significato per tutta la famiglia.

Francesca Patatofriendly

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

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