Io avrei lasciato i miei figli soli nel bosco?

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La notizia della mamma che ha lasciato i figli nel bosco è di quelle che ti lasciano senza parole. E con molto su cui riflettere. La prima che mi viene in mente è” io cosa avrei fatto ? “.

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Un breve riassunto della storia. Mamma e due bambini erano scesi per giocare nel parco sotto casa con lo slittino ma si allontanano troppo. Percorrono una strada, poi un’altra e non riescono a tornare indietro. Ad un certo punto la madre lascia i due piccoli soli nel bosco e va a cercare aiuto. La trovano stremata dei soccorritori e i bimbi si salvano.

Ma mentre la madre non capisce come un “episodio di montagna” come lei stessa lo ha definito, abbia scatenato un putiferio di polemiche io mi domando ancora e ancora cosa e come avrei reagito io.

Le domande sono tante e da li nascono i dubbi e le critiche. Perché si è allontanata tanto da casa con due bambini piccoli ? Come ha potuto lasciarli li da soli ? Io posso parlare solo per ipotesi perché in certe situazioni estreme bisogna trovarcisi per poter dire le cose con assoluta certezza. Parlare e criticare seduti a casa è semplice. Quindi o penso che la madre sia una pazza e che volesse volontariamente far del male ai suoi figli o forse che ha dovuto fare una scelta.

Una scelta che però io non credo avrei potuto fare. Per nessun motivo, nemmeno per la mia o la loro sopravvivenza avrei avuto la forza di lasciarli da soli in un bosco. Al freddo e a rischio di attacco degli animali. Troppo piccoli, infreddoliti stanche e soli. Lei dice che lo ha fatto perché credeva fosse l’unica possibilità per salvare se stessa e di conseguenza i suoi figli. Partendo da questa logica è l’amore che li ha salvati alla fine. O secondo alcuni pura fortuna.

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Per quanto mi riguarda avrei scelto di restare. Di abbracciarli io per proteggerli dal freddo o da eventuali animali. Resistendo a tutto fino a che non avessi potuto tornare a cercare aiuto con loro. O sperando ci trovassero il prima possibile. Quello che credo mi avrebbe impedito di lasciarli è la paura di scegliere in modo errato. Se gli fosse successo qualcosa perché io non ero li non me lo sarei mai perdonato.

Ma soprattutto non posso pensare a come avrebbero potuto capire o non capire perché li avessi lasciati. Troppo piccoli per capire. Non avrei potuto lasciarli. Sarei rimasta li con loro. A resistere e combattere insieme. Uniti. Lo dico sempre a mio figlio. Su di me puoi contare sempre. La sua fiducia in me nasce proprio dal fatto che non lo lascerei mai. Non lo lascerò mai solo.

Ecco la cosa forse può essere vista in tanti modi. Ma io in ogni mia scelta o decisione penso sempre all’impatto che potrebbe avere su di cui nel cuore, nella testa e nel cuore. Chiamatelo istinto materno  o come volete voi ma ognuno segue il suo cuore e il suo istinto.

E il mio mi dice che…Certo che conta la sopravvivenza ma non avrei saputo farla vincere a discapito del cuore. Avrei scelto di cercare di avere entrambe.

Perché credo che per il mio modo di essere mamma non ci sia altra scelta possibile.

Nathalie Scopelliti

Svalvolata ben riuscita. Precisa e attenta sul lavoro, giocherellona e sbadata in casa, tanto che spesso e volentieri dimentico le cose in giro (per fortuna mai marito o figlio).

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