Ultima modifica 16 Luglio 2020

In questi giorni siamo costretti a casa.
Ci manca la possibilità di uscire e di visitare posti nuovi.

Ma noi appassionati di viaggi non dobbiamo per forza rinunciare a sognare.
O a progettare di vedere qualcosa di speciale.
In segno di solidarietà nei confronti del nostro paese, l’ Ermitage di San Pietroburgo ci apre le porte. È possibile esplorare virtualmente le sue stanze e corridoi.

È stata organizzata, in collaborazione con la dott.ssa Olga Macho (capo del settore per l’Educazione pubblica), una visita in italiano.

Ermitage di San Pietroburgo
Ovviamente le stanze e i corridoi sono chiusi al pubblico.
E lo spettatore può godere liberamente delle opere d’arte e dei tesori contenuti all’interno del museo.
Per partecipare è facilissimo.

È sufficiente collegarsi al canale YouTube e far partire la visita dell’Ermitage di San Pietroburgo

Io ho partecipato insieme ai miei figli (Gabriele 6 anni, Gaia 4 anni e Zoe 2 anni).

Abbiamo avuto l’impressione di poter viaggiare veramente.
E virtualmente abbiamo goduto della bellezza di un posto assolutamente unico.
Siamo entrati nelle sale del Palazzo d’Inverno.
E ne abbiamo apprezzato la maestosità.

Il palazzo nasce come residenza imperiale.

E la sua grandiosità è espressa da ogni singolo elemento.

La sala del trono con le sue tinte rosso fuoco e le decorazioni dorate ha fatto sognare mia figlia! Abbiamo potuto ammirare raffinate porcellane.
Grandiosi corridoi ornati da dipinti di generali e nobili.

Naturalmente sarebbe più suggestivo poter visitare realmente il museo!
Ma la particolarità di questo viaggio virtuale è data proprio dalla possibilità di potersi muovere “da soli” nelle stanze. Senza avere gruppi o persone con cui condividere la visita.
Il video è ben organizzato ed ha una durata limitata. Circa 30 minuti.

Perfetti per tutta la famiglia!

I tempi di attenzione dei bambini, soprattutto di quelli più piccoli, sono limitati.
Ma il vantaggio di questa visita, oltre ai tempi contenuti è sicuramente il mezzo multimediale. Il tablet o il televisore rappresentano un’attrattiva.
Offrono l’opportunità di immergersi realmente nella magia del posto.
Passeggiando virtualmente per i corridoi i miei figli hanno immaginato di essere nobili, re e principesse! Si sono incuriositi ed hanno voluto sapere di più.

“Di chi era questo castello?”, “Chi ci viveva?”.

La fantasia e la curiosità viaggiano veloci!

I bambini vengono esposti all’arte e alla bellezza.
Spezzano la quotidianità. Conoscono un posto nuovo, unico.
Abbiamo allenato i nostri occhi e il nostro cuore in attesa di poter vedere l’Ermitage di San Pietroburgo dal vivo.

40 anni, sono nata e vivo a Roma nello storico e suggestivo quartiere della Garbatella. Insegnante, psicologa/psicoterapeuta, mamma di tre piccole pesti: Gabriele 6 anni, “l’ingegnere/scienziato della famiglia”, Gaia 4 anni, la “nostra lettrice e ballerina” e Zoe 2 anni, “il sindaco”, con una capacità più unica che rara di decidere cosa fare e gestire i fratelli.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here