Ultima modifica 13 Ottobre 2016

Si è spento all’età di 85 anni dopo una vita dedicata agli ultimi, Don Andrea Gallo, il “prete partigiano”.
Fondatore e animatore della comunità di San Benedetto al Porto di Genova, Don Gallo si è sempre impegnato per la pace e per il recupero degli emarginati.
I principi su cui basava la sua concezione di Chiesa erano “povertà, giustizia e pace”, “una Chiesa povera e per i poveri“. Nel corso della sua vita chiede la legalizzazione delle droghe leggere; aderisce idealmente al V2-Day di Beppe Grillo nel 2008 e nel 2009 partecipa al Genova Pride, insomma un prete scomodo per i vertici della Chiesa.
Sogno una Chiesa non separata dagli altri, che non sia sempre pronta a condannare, ma sia solidale, compagna, a fianco dei bisogni delle donne e degli uomini”. Questo manifesto ha lasciato scritto per noi Don Gallo e a pensarci bene sembrerebbero parole di papa Francesco. Mi piace, infatti, pensare al Don come l’anticipatore, come colui che ha aperto la strada all’attuale papa e non a caso il suo ultimo libro “La buona novella” è a lui dedicato.
Perché «alla fine, Dio non ci chiederà se siamo stati credenti, ma se siamo stati credibili».
Ci mancherai molto Don Gallo!
La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

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