Virna Lisi. La bionda che ha detto no a 007

Ultima modifica 15 Ottobre 2015

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E’ una delle attrici italiane più conosciute grazie a innumerovoli film e telefilm che la elevano a protagonista del panorama cinematografico e televisivo.

Virna Lisi, bionda dagli occhi di ghiaccio e dal morbido sorriso, nasce a Ancona nel 1936 ma si trasferisce in giovanissima età a Roma per seguire con la famiglia gli impegni lavorativi del padre.

Il vero nome non si discosta molto da quello d’arte e, già questo piccolo dettaglio, rivela la caratteristica di una donna che in sessant’anni di carriera ha voluto essere sempre se stessa, mantenendosi lontana dalla chiaccherata mondanità, dai gossip, dai vizi e manie di protagonismo, dal successo che troppo spesso rovescia o annulla le personalità di chi accede nell’Olimpo dei famosi.

Virna Pieralisi doveva essere Siria, nome scelto dal padre ma negato dall’anagrafe a causa del conflitto tra Italia e Siria di quegli anni, ed è rimasto quasi invariato, per volontà dell’attrice stessa. Il nome uno schiaffo, il cognome una carezza, la rappresentano. Concreta e diretta, ma anche profonda e accogliente nelle interpretazioni che ci regala da sempre.

La sua carriera inizia a metà degli anni cinquanta a soli quattordici anni nonostante il padre Ubaldo, commerciante nel settore del marmo, fosse contrario. E da quel momento non si è più fermata.

Le diciottenni, Lo scapolo con Alberto Sordi, la famosa reclame pubblicitaria del dentifricio Chlorodont all’interno dell’altrettanto famoso Carosello, in quegli anni in cui la televisione offriva poco rispetto ad ora ed anche una pubblicità era un evento.

Protagonista di Orgoglio e Pregiudizio con Franco Volpi ed Enrico Maria Salerno ed ancora in Totò, Peppino e le fanatiche al fianco di altri mostri sacri come Totò e Peppino De Filippo, la bellezza di Virna Lisi affascina ma non disturba, merito della sua capacità di mantenersi distante da atteggiamenti provocatori e fuori dalle righe.

Nel 1960 si sposa con l’architetto romano Franco Pesci, conosciuto per essere l’allora Presidente Dell’Associazione calcistica A.S.Roma, da cui ebbe il figlio Corrado, nato nel 1962 e che l’ha resa nonna di tre maschietti.

Come la sua immagine pubblica, anche quella privata non tradisce il carattere della Lisi, che vanta un matrimonio duraturo e stabile nel tempo, restituendola ai nostri occhi come esempio di integrità e serenità.

Nonostante i nuovi impegni famigliari, la sua bravura non smette di stupire e gli anni sessanta la vedono al fianco di attori del calibro di Ugo Tognazzi, Totò, Raimondo Vianello, Aldo Fabrizi e Renato Rascel,  e in numerose piece teatrali dirette da Giorgio Strehler ed in alcune pellicole francesi di successo.

La chiamata da Hollywood non tarda ad arrivare.

Siamo a metà degli anni sessanta e le grandi major cinematografiche americane cercano la nuova Marilyn Monroe: sliding doors per lei.

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La Lisi firma un prestigioso contratto americano di sette anni con la Paramount e si trasferisce a Los Angeles … chiaramente con il marito e il figlio, non poteva deluderci!

Il suo primo film hollywoodiano fu la commedia Come uccidere vostra moglie, campione di incassi dell’anno 1965-66, a fianco di Jack Lemmon e la scena più ricordata fu la sua uscita da una torta di compleanno in bikini. Siamo negli anni sessanta bigotti e ancora maschilisti e i ruoli delle attrici belle erano legati allo stereotipo della bambola sexy, bionda e svampita.

Ancora una volta Virna Lisi non delude, non tradisce se stessa, non accetta le restrizioni dello star system hollywoodiano, contraria a questo ruolo, dice “no” anche a James Bond, rifiuta il ruolo di Barbarella, poi interpretata da Jane Fonda ( a onor del vero di questo se ne pente), rescinde il contratto con la Paramount pagando una salata penale e … torna in Italia.

Lascia tutto, anche, si dice, un Frank Sinatra innamorato a cui lei rifiutò le avances, e dice “no”, un’abitudine che l’ha salvata dal superfluo, anche ad una copertina nuda sulla famosissima rivista Playboy.

“Con quella bocca può dire ciò che vuole” è stato lo spot pubblicitario che l’ha lanciata nell’allora Italia del dopoguerra.

Ed è stato così.

Fedele a ciò che conta, testarda e simpatica, bellissima ha continuato la sua carriera con interpretazioni straordinarie ed intense. Poliedrica e trasversale. Una che piace a tutti.

Può recitare qualsiasi ruolo perchè convince.

Al contrario di molte che recitano anche nella vita, Virna Lisi ha l’inconsueta capacità di portare un pò di se stessa in ogni suo personaggio.

Madre coraggio in Baciamo le mani , madre amorevole in Bugie Bianche, madre moderna in Amarsi un pò, nonna in Và dove ti porta il cuore, amante, sorella, amica fedele, moglie appagata in E non se ne vogliono andare, vince il David di Donatello per La Cicala di Alberto Lattuada.

Elegante e altera, simpatica e spiccia nella sua romanità d’adozione, imbruttita, invecchiata, stanca o sofferente per esigenze di copione, Virna Lisi brilla sempre di luce propria.

Nel 2009 ha ottenuto un altro David di Donatello per la carriera e non stiamo a citare tutti gli altri premi perchè a lei non cambia nulla. E neanche a noi.

Un’attrice ha successo quando è “vicina” a chi interpreta ma anche a chi la guarda. Lei ha scelto di essere vera.  Soffrire, amare, lottare, discutere, gioire, sbagliare, cadere, rialzarsi.

Proprio come facciamo noi tutti i giorni.

Michela Cortesi

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