Insegnare l’ironia ai nostri figli

Ultima modifica 31 Marzo 2017

L‘ironia è quella parte di noi, di alcuni di noi, che ci permette di vivere con leggerezza le cose della vita.

Parliamoci chiaro: la vita può essere meravigliosa o uno schifo totale a seconda di come la prendiamo noi. Certo, alcune situazioni anche oggettivamente fanno schifo, ma penso alla campionessa Bebe Vio e mi dico che forse in fin dei conti non è così.

L’ironia e la leggerezza sono fondamentali.

Ricordate la scena che apre il meraviglioso film Forrest Gump?
Una piuma volteggia leggera … ecco!
Dice Tom Hanks in un’intervista a proposito della piuma “il nostro destino è determinato dal nostro modo di reagire al caso”. Questo dovremmo insegnare ai nostri figli. non è semplice, perché per loro tutto è serio, tutto è vitale, tutto è assoluto.

Se per ogni situazione che capita loro ne facciamo un dramma o comunque tendiamo a far capire loro che è ammantato di serietà, viziati certo dalla nostra malizia, dalla nostra conoscenza della vita, non facciamo altro che convincerli che ogni cosa è seria davvero. Al contrario, se di fronte a qualcosa di spiacevole minimizziamo, gli facciamo notare l’aspetto positivo o ne inventiamo uno, impareranno a reagire meglio, io credo.

vivere con leggerezza

A ben pensarci, cosa è davvero importante? Parlo delle situazioni normali che ci succedono.

Ad esempio un collega è scorbutico con noi senza apparente motivo solo perché è una di quelle persone con la bocca all’ingiù? Beh abbiamo due modi di rapportarci: ostentare menefreghismo ed escluderlo a nostra volta (radicando in lui ancora di più il convincimento che fa bene a escludere gli altri), oppure fingere che non abbia detto niente di male e rispondere col sorriso. Non sempre, ma vi assicuro che funziona: le persone si aprono, migliorano.

Lo stesso dovremmo dire ai nostri bambini (e io lo so bene perché da piccola ero un’esclusa perenne) quando vi dicono che rimangono male per qualche situazione: tutto passa, non dargli peso! Magari quel bambino che ti ha trattato male a sua volta si sente insicuro o magari ha solo un caratteraccio, non escluderlo a tua volta, altrimenti sarete soli in due! Le persone sono sempre spiazzate quando alla maleducazione si risponde con la cortesia.

Qualche volta, ovvio, penserete che delle persone si meritino di star sole perché sono invidiose e prepotenti, certo non siete Madre Teresa, ma dico che prendere le cose con leggerezza ci fa vivere meglio.

Spesso mi capita di vedere persone che si prendono troppo sul serio … rifiutano libri per bambini perché parlano di cacca (ommioddio ma è diseducativo!), non si avvicinano a chi è diverso da loro per qualsiasi motivo (il diverso, si sa, può solo essere il male), non fanno qualcosa perché temono il giudizio degli altri.

Lo dite a me che alle volte vado in giro con la parrucca rosa? Perché lo faccio? Perché in quel momento ne ho voglia e sinceramente cosa mi importa del giudizio di persone che non vedrò mai più nella mia vita? Penso invece a quelli che sorrideranno nel vedermi e avranno una bella giornata grazie a quel puntino fucsia in metropolitana.

Allevo bruchi in cameretta? Che schifo, dicono tanti. Ma altri pensano che stia facendo vedere la magia da vicino ai miei figli. Ecco, quelle sono le persone che vivono con leggerezza come me, con ironia!

Molti credono che sia stramba, forse un po’ sopra le righe alle volte, ma i fatti mi danno ragione: persone che solitamente sono “antipatiche” con gli altri, con me sono totalmente diverse!

Intendiamoci, anche io ho le giornate no, le persone che proprio non sopporto (e cerco di allontanarle) e voglio avere intorno più sorrisi, ironia e leggerezza possibile, per cui spesso taglio con chi proprio vedo che non ce la può fare. Credo sia normale, sennò sarei una santa (e proprio non lo sono), ma ci sono persone che vivono nella polemica, nella tristezza e pesano ogni parola detta come se fossero solchi nella pietra: indelebili e per sempre.

Ai miei figli sto cercando di insegnare questo modo di vivere con leggerezza e credo di essere sulla strada buona per la loro felicità.

A scuola sono benvoluti da tutti, la piccola la chiamano Principessa Poppy (dei Trolls) perchè quando c’è lei arriva l’allegria, il grande è rispettato da tutti pur essendo uno dei piccoli. Uno dei primi giorni mi ha detto: “mamma i grandi non mi fanno giocare con loro, dicono che sono piccolo.” Gli ho risposto: “Tesoro, hanno ragione, tu SEI più piccolo di loro. Fagli vedere che sai fare gli stessi giochi, sorridi, chiedi per favore e vedrai che ti fanno giocare. Se poi proprio non ti vogliono amen, cambia gioco non credo che ti bloccherà la crescita” (si, beh non ho usato queste parole, ma il senso era quello)

Risultato? Le maestre al colloquio mi hanno detto che è un LEADER! Lui, che in mezzo a chi non conosce sembra una mammoletta impaurita.

Leggeri come le piume.

Tutto finisce, anche le cose brutte e regalare un sorriso a chi non ce l’ha forse non cambierà il mondo, ma certamente migliorerà la tua vita.

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