Vivere in condominio

0
460

Ultima modifica 6 Novembre 2015

È passata quasi in silenzio, solo un breve accenno, ma la nuova legge che regola la vita condominiale è stata varata da qualche tempo. Qualcuno se n’ è accorto? Non credo, anche chi è più attento e ha letto alcuni articoli sa che, per essere applicata, necessita di un regolamento applicativo.

Ed è così per quasi tutte le leggi di questo nostro Stato. Dicono che entrano in vigore alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, ma…si deve aspettare il regolamento. Di certo, si sa che molte cose cambieranno, dalla libertà assoluta di tenere presso di sè animali al sito web condominiale, obbligatorio dicono, ma per chi non sa usare un computer? O non si può permettere internet?

È scritto che nessun regolamento condominiale potrà prevedere il divieto di avere animali, ma tace, dimentica, che la maggior parte dei condomini sono regolati da un regolamento (scusate il bisticcio) contrattuale, per il quale nulla cambia, rimangono sempre validi e nei quali, ovviamente, rimane in vigore la possibilità del “no animali”. Attenzione, tali regolamenti necessitano, per essere modificati, dell’ unanimità e allora?

Ma non solo, ci si potrà distaccare dal riscaldamento centralizzato ovviamente continuando ad esserne proprietari, con l’ovvio obbligo di contribuire alle spese di manutenzione straordinaria. Ma…che vuol dire “a patto di non creare pregiudizi agli altri?” In base a quali criteri e…chi lo decide? Mah!?

E, ancora, riduce, per le approvazioni, le maggioranze da qualificate a semplici, credendo così di diminuire la litigiosità ed il ricorso alle vie legali per appianarle come se, oggi, l’adire le vie legali fosse conseguenza assoluta delle liti e della turbolenza delle assemblee, o che siano le maggioranze stabilite dal codice ad esserne la causa. Pazzesco… Saranno sempre e soltanto i diversi interessi, i diversi punti di vista dei condomini a causarle e, non sempre, chi si trova in minoranza ha torto e comunque ci sarà sempre qualcuno che dovrà subire le decisioni e che avrà quindi, motivo di lagnanza.

Diminuiranno le liti? Sarà più tranquilla la convivenza? Permettetemi di dubitarne.

Ma c’ è qualcos’ altro di non chiaro, meglio, di assolutamente ingarbugliato: la figura dell’ amministratore. Sparisce l’album, in nome della liberalizzazione e chiunque potrà esercitare quella professione, se avrà un diploma di scuola secondaria superiore, se frequenterà corsi di formazione, se avrà una assicurazione professionale. Ma basterà che siano amministratori da più di un anno nello stesso condominio per esserne esonerati, perché?

Forse perché chi già amministra ( e solo da 1 anno) non debba mai rifondere i danni eventualmente procurati o perché l’esimio legislatore sia immune da errori? Ma non basta: chi esercita da 3 anni non deve avere requisito alcuno.

Insomma potrebbe essere un semianalfabeta, un disonesto, un imparaticcio e mettere nei guai un condominio per la mancanza di rispetto di nuove e vecchie norme, a meno che esercitare da 3 anni sia una garanzia di efficienza. E parliamo dei diritti civili; se esercitano da più di 3 anni è o non è necessario goderli? Mah, oscurità più assoluta!!!

E torniamo al sito internet. Sembra, ma non è chiaro, che sia l’assemblea a decidere sulla sua eventuale creazione, l’accesso è, o sarà, individuale e protetto, per la consultazione dei rendiconti, e qui la legge  specifica rendiconti mensili. Mensili? Da quando un amministratore deve redigere rendiconti mensili? E chi ne paga i costi?
Ancora una, non piccola, questione quella della polizza individuale di responsabilità civile che ogni amministratore dovrà presentare all’atto della nomina, naturalmente con premio a carico dei condomini. Ma se è già in carica la deve presentare o non la deve presentare? E se non è obbligato a presentarla, a che serve accendere una polizza? E perché non deve presentarla se è obbligatoria? E poi è l’unico caso di polizza obbligatoria pagata da chi dovrà, in caso di errore, essere risarcito! E, ancora  non dovrebbero essere gli amministrati, che pagano, a scegliere sia la compagnia che le condizioni della polizza?

È come se un medico stipulasse un’assicurazione che farà pagare, pro quota, ai suoi pazienti abituali, ma è mai possibile?

Una norma riscuote la mia approvazione: la riduzione delle maggioranze per l’approvazione di lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Ma siamo sicuri che si raggiungerà la maggioranza semplice? Non era più logico se, accertata la necessità, documentata e documentabile dell’eliminazione delle stesse , l’abbattimento fosse obbligatorio.

Rimane un punto dolente: il cambio di destinazione e d’uso delle parti comuni. Sino a ieri  era necessaria l’unanimità, da oggi basterà il sì dei 4/5 dei condomini. Bene, direte voi, sarà tutto più semplice. E cosa ne sarà del verde condominiale? Sarà sostituito dalla cementificazione a parcheggio anche quando ogni condomino possieda almeno 2 posti macchina? E, qualcuno, addirittura 3? E le spese, spesso onerose per un manufatto di nessuna utilità per alcuni, chi le paga? Anche chi non lo utilizza, anche per chi è inutile, anche per chi soffrirà la mancanza della panchina e del verde sotto cui fermarsi, anche chi dovrà sopportarne il rumore e respirare i fumi?

Su questi quesiti la legge tace. Sono 31 i nuovi articoli, speriamo bene….

Speriamo che chi stilerà il regolamento non siano dei signori che vivano in ville isolate e non sappiano nulla di condominio, perché altrimenti…

Nonna Lì

 

Rispondi