Ultima modifica 4 Settembre 2015

Quando l’ho visto, ho pensato che l’Assessorato Infrastrutture e Mobilità della Lombardia,  avesse affidato il compito di studiare il nuovo logo, importantissimo per l’immagine della Regione soprattutto in vista dell’#expo2015 ed in un mondo in cui tutti fanno a gara per apparire, ad una scuola, probabilmente elementare, in modo da premiare la creatività dei bambini, magari a scapito dell’estetica vera e propria.

logo-lombardia

Peraltro raggiungendo il duplice scopo, creare “qualcosa di alternativo”  a costo zero.

Poteva e potrebbe essere un’ idea, per quanto discutibile, sicuramente non deprecabile.
L’alternativa è che si trattasse di un mal riuscito tentativo, forse anche un po’ goffo di creare appunto “qualcosa di alternativo”. Non so  se esista una terza scelta, cui al momento non riesco a pensare, ma spero vivamente che nell’ipotesi di cui sopra, perlomeno l’autore del logo, lo abbia fatto o gratuitamente o almeno donando in beneficienza quanto incassato come corrispettivo.

Questo per la serie, ogni cosa è discutibile, la verità non la sa nessuno, addirittura nel marketing ognuno ha una propria verità, intesa come mappa. Oggettivamente c’è da dire, senza commenti ulteriori che il risultato è stato perlomeno di “cattivo gusto”.

Con tutto il rispetto,  ma non sono mica distratti?…

Non ho seguito la presentazione, per cui rimango in stand by, come si dice, ma sempre a  disposizione per intervistare chi di dovere e chiarire. Anche questa è democrazia!

Madame

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here