A Bri-Italian Easter, ovvero la Pasqua a modo mio!

Ultima modifica 15 Aprile 2020

La parte più divertente dell’avere figli è che puoi giocare e mangiare tantissima cioccolata senza che nessuno ti dica nulla. A Pasqua, poi, il mal di pancia post-abbuffata è irrinunciabile, soprattutto, se, come noi, inizi a mangiare uova sode, uova di cioccolato e cioccolata calda per colazione.

La Pizza Sbattuta, appellativo romano che si dà al Pan di Spagna, e qualche Hot Cross Buns fanno da centrotavola insieme a un mazzetto di daffodils, ovvero giunchiglie, appena raccolte.

La Pasqua è da sempre la mia festa preferita.

Profuma di primavera, di nuovo inizio, di buona fortuna.
La versione della Pasqua che la mia famiglia ha costruito negli ultimi anni, è un allegro mix di tradizioni italiane, prevalentemente del centro-sud, e di quelle inglesi che abbiamo scoperto e apprezzato vivendo nel rigoglioso sud dell’Inghilterra da ormai cinque anni.

Il messaggio della Pasqua inglese, pagana e dal sapore antico, si ritrova negli Hot Cross Buns, speziati panini dolci fatti con frutta secca (con uvetta e cannella sono i miei preferiti). La croce di glassa che viene fatta nel mezzo del panino rappresenta l’equinozio di Primavera che gli anglo-sassoni chiamavo Ostara, ovvero quel giorno dell’anno in cui le ore di luce del giorno e della notte si uguagliano.
La luce, ancora una volta, ha la meglio sul buio delle fredde e lunghe giornate invernali.
Un tripudio di fiori colora tutto il verde intorno a noi.
E’ Proserpina, la dea Romana, che torna dagli Inferi per stare con la mamma Cerere e la gioia di questo incontro si manifesta in un tripudio di colori e profumi, ogni anno.

Preparare gli Hot Cross Buns non e’ semplicissimo, io di solito li compro, ma per chi fosse abbastanza coraggioso ecco il link con la ricetta.

La Pizza Sbattuta, invece, e’ una tradizionale torta dolce romana che si fa senza utilizzare il lievito, ma usando tanto zucchero e tante uova, simbolo della rinascita pasquale.
La mia nonna materna tanto tempo fa preparava quattro torte per tutte e quattro le sue figlie che consegnava la mattina di Pasqua prestissimo ancora calde e soffici come una nuvola. Il profumo di vaniglia mi svegliava e mi stampava in faccia un bel sorriso.

Con questo spirito, i preparativi per la Pasqua in casa mia iniziano molto presto.

Si comincia con una passeggiata nei boschi, dove io e i miei bambini giochiamo a cogliere i segni della Primavera che nasce, e a raccogliere un ramo (già caduto) che diventerà il nostro coloratissimo Albero di Pasqua, Easter Tree.
Abbelliamo poi il ramo con uova colorate di carta o di pasta di sale che modelliamo e dipingiamo insieme.

Ecco un link utile in cui trovare le istruzioni per preparare e conservare la pasta di sale.

La pasta di sale è da sempre una delle nostre attività preferite.

E’ perfetta anche per le manine dei più piccoli. Uova, pulcini e fiorellini sono molto semplici da modellare. Una volta asciugate (all’aria o in forno a temperatura bassissima), potrete dipingere le vostre creazioni di pasta di sale anche con pittura lavabile.

L’attività preferita dalla mia quasi seienne è senz’altro creare uova di Pasqua di cioccolato. Qui in Inghilterra non si trovano, purtroppo, quintali di uova di cioccolato con sorpresa di tutte le dimensioni che in Italia adornano supermercati, bar e alimentari già il mese precedente alla Pasqua. Se ne trovano solo alcune e chiuse in scatole.
Lo so, l’uovo di Pasqua in una scatola è un’aberrazione.
Per questo, qualche anno fa, ho comprato degli stampi lavabili per modellare uova grandi e ovetti. Ognuno in famiglia sceglie il gusto che preferisce, eventuali dolci decorazioni che lo abbelliranno e la maitre chocolatier piu’ golosa di Royal Tunbridge Wells, Lavinia, da’ inizio alla magia!

Si scioglie la cioccolata a bagnomaria, si versa negli stampi precedentemente riempiti con zuccherini e marshmallows (sono le decorazioni che preferiamo!) e, infine, si mettono gli stampi a congelare per qualche ora. Et voila! Carta trasparente e paglia colorata completano le dolcissime opere d’arte. L’unico inconveniente e’ che meta’ della cioccolata destinata ad assemblare le uova, va a finire nella pancia della chef in un baleno.

I Chocolate Egg Nests sono un prelibatezza anglo-sassone che non può mancare sulla nostra britalica tavola.
Fiocchi di mais, o altri tipi di cereali di preferenza, si tuffano in un bagno di cioccolata e burro fuso. Il nido fuso si va a depositare su dei pirottini di carte e si lascia freddare in frigo per qualche ora. Quando il nido sarà diventato ben solido, si potranno adagiare su di esso uova di zucchero colorato o qualche pulcino come decorazione.

Ecco il link dove potrete trovare il procedimento dettagliato.

Il Coniglio Pasquale e’ uno piuttosto famoso in Gran Bretagna.

Noi ce lo immaginiamo bello alto, pelo fulvo, sorridente ed estremamente forte.
Ogni anno non solo trasporta milioni di uova di cioccolato coloratissime in tutte le case di tutti i bambini, ma le nasconde nei posti più impensati di case e giardini organizzando Eggs Hunt, ovvero cacce al tesoro golosissime. Il Coniglio è un tipo piuttosto gentile, infatti prepara una mappa più  o meno dettagliata (dipende da quanto mamma sia stanca il sabato sera prima di Pasqua!) per guidare i bambini nel ritrovamento delle suddette uova, altrimenti la caccia potrebbe durare fino a Ferragosto!

Per ringraziare il simpatico amico, la sera prima di Pasqua i bambini lo omaggiano con carote, erba fresca e un bel bicchiere d’acqua fuori in giardino, o sul davanzale della finestra (la Primavera e’ piuttosto piovosa in Inghilterra!)

Dopo la caccia e una colazione abbondantissima, si prepara il pranzo, tutti insieme!
Lo so, noi italiani pensiamo sempre a mangiare. E’ vero! Ma riuscite a immaginare qualcosa di più bello dello stare in cucina con la propria famiglia, mangiare buon cibo e trascorrere una giornata di festa ascoltando pure bella musica?
Se poi riesco a preparare il Casatiello e la Pastiera Napoletana seguendo le ricette della nonna, direi che ci siamo. La Pasqua è perfetta!

La Pastiera è il dolce simbolo della Pasqua partenopea.

Profuma di fiori d’Arancio, di cedro, di Primavera e di casa della mia nonna Paterna. Un’antica leggenda narra che questo dolce nasce dal Mare.
Le mogli dei pescatori lasciavano di notte sulla spiaggia delle ceste con ricotta, frutta candita, grano, uova e fiori d’arancio come dono per il Mare, affinchè, questi, lasciasse ritornare i loro mariti sani e salvi a casa.
Quando al mattino le donne tornavano a prendere le ceste, al loro interno ritrovavano delle profumatissime torte, impastate per loro dal Mare generoso.
E anche se il sapore non è mai quello di quando ero bambina. Raccontare questa storia ai miei bambini mentre impasto mi fa tornare indietro di quasi trent’anni.

Ogni anno preparo anche il Casatiello, squisito pane farcito da formaggio e salame, decorato con uova intere, Re della Tradizione Napoletana.

Ne preparo tantissimo, con l’intento di lasciarne un po’ da mangiare a Pasquetta.
Non avanza mai. Mai. Troppo buono, lo divoriamo.
Le origini sono antichissime, esiste da prima dei romani, infatti il nome deriva dalla parola greca casu, formaggio. Il significato del pane farcito è l’abbondanza, il messaggio èla condivisione, l’augurio è la rinascita, la speranza.
Ognuno ne riceve una fetta (la prima delle tante!) con un uovo sopra, uno per ognuno dei commensali.

Dopo una mangiata epocale le alternative sono due: dormire sul divano cullati dal brusio della televisione, oppure… oppure non c’e’. Se hai figli non dormi. Mai. Figuriamoci a Pasqua quando in circolo ci sono quintali di cioccolata!

Quindi si va a fare una lunga e rigenerante passeggiata in parchi o foreste della zona dove, ogni anno, volontari organizzano Eggs Hunts o altre attivita’ a tema pasquale. Quest’anno ci accontenteremo di una passeggiata isolata, o di salire e scendere le scale almeno trecento volte. Minimo.

Buona Pasqua e, soprattutto, mangiate tanto!

1 COMMENT

  1. Brava Fra,mentre leggevo mi venivano in mente tanti ricordi ,anche condivisi,a cui a
    volte non gli si dà peso.Felice Pasqua a voi.

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