A Natale puoi…

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Quando penso al Natale, penso che in questo periodo dell’anno “si possa davvero tutto”.
Non penso ai regali, all’albero e alle luci.
Che pure adoro in modo davvero infantile pur avendo 37 anni suonati.

Io penso che A Natale puoi…

natale

“A Natale puoi fare quello che non puoi fare mai: riprendere a giocare, riprendere a sognare, riprendere quel tempo che rincorrevi tanto.”
A Natale puoi dire ciò che non riesci a dire mai: che bello è stare insieme, che sembra di volare,che voglia di gridare quanto ti voglio bene.
È Natale e a Natale si può fare di più, è Natale e a Natale si può amare di più, è Natale e a Natale si può fare di più…
È Natale e a Natale si può amare di più, è Natale e a Natale si può fare di più.
a Natale puoi.
….c’è qualcosa dentro l’anima che brilla di più: è la voglia che hai d’amore, che non c’è solo a Natale, che ogni giorno crescerà, se lo vuoi.
A Natale puoi…”

Non credo più a Babbo Natale come da piccola ma credo nel messaggio che simboleggia.

Credo che sia bello avere un giorno speciale in tutto l’anno in cui dare di più.
Magari qualcuno lo sente come un dovere, ma poi magari fa comunque un gesto in più. Un gesto migliore, un aiuto o un sorriso in più.

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E se davvero lo facessero tutti come sarebbe il mondo anche solo per un giorno?

Perché dobbiamo sempre pensare che un giorno solo non basta?
Certo che non basta ma si può cominciare a farne almeno uno, tante persone insieme.
E’ come una musica. Basta ascoltarla davvero. Con il cuore.

Ok ora non cominciate a fare quelle smorfie con la bocca come a dire “si certo e poi la pace nel mondo e che nessun essere umano muoia più di fame ecc…“ Perché se pensi, speri questo anche solo un giorno all’anno sei un ingenuo, un sognatore e un povero stupido! Giusto?
E’ così non è vero ?
Sono certa che molti di voi sono di quelli che odiano anche san Valentino.
Perché l’amore non si festeggia un solo giorno all’anno, corretto?
Perché è solo una festa commerciale per spillare soldi vero? E la festa delle donne?
Una baraonda di represse sessuali che vanno a vedere gli spogliarelli e contemporaneamente uomini che senza sapere magari perché proprio quello strano fiore comprano mazzolini di mimose.
Ah si certo, all’elenco delle date da non festeggiare manca il matrimonio. Altro inutile status dove devi necessariamente spendere migliaia di euro, per una cerimonia noiosa e che al giorno d’oggi vale meno di una cicca sotto i piedi eh?

Ma il peggio del peggio è Natale no?
In questo periodo ci si stressa e basta, si corre per fare regali e spesso si ricevono altrettanti regali inutili e/o orrendi!

Ho visto tutto quello che c’è da vedere?
Se la pensate così smettete di leggere e andate a farvi fare una iniezione di fiducia e ottimismo.
Poi massaggiatevi con un batuffolino di neve, prendete una cioccolata calda e tornate qui.

Qui si scrive di Natale.
Natale inteso come speranza, fiducia nelle cose buone, nelle persone buone.

Nelle tantissime persone che fanno del bene tutti i giorni ma anche a Natale. A quelle che tanta perfezione interiore non ce l’ hanno ma che ci provano. Non sempre ma a volte anche le intenzioni valgono un po’ …

Ma tutto quello che amo e apprezzo del Natale vale anche per tutte le altre feste o ricorrenze o cerimonie diciamo “ popolari “. Perché è un modo di pensare che amo. Certo è il mio direte voi … Ma anche se di pochi lo ammetto c’è chi ci vede di più.
Non sono l’ottimista a tutti i costi, quella che vuole vedere del bene per forza in tutto o tutti. Anzi, sono più le volte in cui leggendo i giornali o ascoltando i telegiornali mi vien voglia di essere una papera che se la nuota placida e tranquilla in uno stagno, piuttosto che una appartenente alla specie umana.
Perché è facile abbandonarsi allo sconforto e al più bieco dei cinismi.

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Ma io credo nel matrimonio, nella promessa solenne che ci sono nelle parole “nella buona e nella cattiva sorte “.

Credo che la festa della donna sia doverosa se la si festeggia per fare qualcosa per ricordare chi ha perso la vita per proteggerle.
Ma io credo che San Valentino sia solo un giorno come un altro per dirsi ti amo.
Per ricordarsi quanto ci si ama. E si certo che non serve un giorno solo all’anno ma deve essere solo un giorno in più. Che c’è di male a festeggiare anche in un giorno preciso il fatto che ci si ama?
Anche, anzi sicuramente, senza scatola di cioccolatini a forma di cuore.

Ma io voglio credere e godermi il Natale. Come occasione per riunire tutta la mia enorme e incasinata famiglia. Come occasione di osservare la città che s’ illumina di luci speciali. Niente freddi lampioni ma luci brillanti. Ammettetelo. Le luci di Natale ti fanno sentire bene solo a guardarle no? E fare regali? A me piace tanto. Mi diverto a fare regali a chi amo. Scegliere un pensiero è divertente, non stressante. Certo a volte la frenesia degli altri può infastidire ma io cerco di immergermi in supermercati e centri commerciali o vie affollate pensando solo a quello che vorrei trovare, al profumo di neve nell’aria o, al limite, delle castagne arrosto.

E’ quello che hai dentro che rende il natale speciale.
Il resto è addobbo in più.

Ma niente come l’arrivo di mio figlio mi ha reso così partecipe al Natale.
Io l’ho sempre festeggiato in modo semplice ma sentito. Per mio figlio volevo che avesse tutti gli “strumenti “ per crederci.
Quindi albero da addobbare insieme e lo stesso il presepe.
I Re magi più lontano e ogni giorno li avviciniamo un po’. Il 25 Gesù bambino va nella mangiatoia.

E’ Babbo Natale a portare i regali e la notte della vigilia gli lasciamo latte e biscotti che al mattino non ci sono più. Festeggiando sia qui a casa nostra, che a casa del nonno per stare insieme a entrambe le famiglie ( la mia e quella di mio marito ) Babbo Natale lascia i regali un po’ qui e un po’ li…Perché lui sa tutto e vede tutto.
Scriviamo e coloriamo la letterina con un l’elenco delle cose che vorrebbe. Sa che Babbo Natale non porterà tutto ma pazienza.
Si è così felice di ricevere regali, stare con i suoi cuginetti e giocare fino a “tardi tardi” che non sta a guardare quanti regali avrà.
Per lui è tutto bello. E io lo amo tanto per questo.
Perché il Natale è dei bambini e di tutti gli adulti che sanno esserlo dentro. Ancora bambini almeno una notte all’anno.

A Natale puoi essere stressato, innervosito, egoista e incattivito. Oppure no.
A Natale potresti decidere di cercare di non esserlo mai. Oppure no.
A Natale puoi decidere che fare regali sia una fatica inutile. Oppure fare un pensiero con il cuore a chi ami.
A Natale puoi vedere nella neve un problema. Oppure infilarti i guanti e andare a giocare con i tuoi bambini.

Il Natale è un modo di essere.
Un modo di sentire gli altri, il mondo che ci circonda, le altre persone.
E’ un messaggio. Un ringraziamento per quello che abbiamo.
E la promessa di cercare di migliorarci sempre.

Se non vuoi entrare nel meccanismo commerciale e strumentalizzato del natale per alcuni, tu non farlo.
A Natale puoi. Non dimenticarlo.

® Riproduzione Riservata

Svalvolata ben riuscita. Precisa e attenta sul lavoro, giocherellona e sbadata in casa, tanto che spesso e volentieri dimentico le cose in giro (per fortuna mai marito o figlio).

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