Adozioni

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Ultima modifica 20 Aprile 2015

 

Sempre più coppie si rivolgono all’adozione internazionale, perché? Forse perché in Italia non ci sono più bambini abbandonati o orfani? Forse perché la normativa italiana per essere considerata coppia adatta per adottare ha procedure lunghe e farraginose? Se è vero, come è vero, che le nostre normative sono al limite della opportunità e mettono pali e paletti degni di miglior causa, è ancor più vero che la nostrana burocrazia impedisce, a tutt’oggi, che 1900 bambini  dichiarati in stato di abbandono e di adottabilità, vengano adottati.

Millenovecento bambini italiani, nati in Italia che vivono e crescono in strutture di accoglienza temporanea ( temporanea?) come le comunità o sono in affido familiare, e questo da più di due anni!!!! Vivono temporaneamente quei piccoli di cui la burocrazia impedisce l’adozione. Perché nessuno lo sa, almeno ufficialmente, le loro pratiche sono nascoste negli uffici periferici perché la banca dati per le adozioni, istituita da tempo, ancora non funziona, esiste solo sulla carta, indifferente al fatto che il Tar del Lazio abbia condannato, per il mancato funzionamento, il ministero della giustizia!

adozione

Sono 1900 bambini, ma per la nostrana burocrazia sono solo numeri, pratiche polverose e non urgenti, questo ci dice una rilevazione del CRC, che elenca inoltre una serie di inefficenze come la assoluta carenza di asili nido un po’ dovunque, ma che ha picchi di inverosimile trascuratezza in Calabria ed in Campania, dove meno del 3% dei bimbi trova posto nei nidi. E poi vorremmo che le mamme lavorassero, fuori casa s’intende!
Ma torniamo al problema dei bambini già dichiarati in stato di abbandono e di adottabilità, che, tra l’altro giunge alla fine di un percorso rare volte breve per cui questi piccoli hanno già trascorso anni nel limbo di una situazione precaria, dunque mi pongo una domanda. ‘ com’è possibile che 1900  bambini italiani adottabili restino in condizioni precarie quando, sempre in Italia, ci sono ben 31 mila coppie che hanno presentato domanda di adozione?

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Semplice, perché non esiste la Banca Dati, perché la domanda non si può incontrare con l’offerta, perché nessuno sa che al di fuori del suo territorio, della città dove vive e dove è allocato l’ufficio adozioni cui si è rivolto, esistano bimbi abbandonati. Sapete la legge che la istituiva è stata promulgata nel 2.000, ma è rimasta senza regolamento ( necessario per la sua applicazione) che vede la luce solo nel 2013 e non per volontà del ministero, ma solo dopo la condanna del Tar!!!!!

Pensate che da allora si sia mosso qualcosa? Toglietevi ogni illusione, solo i soliti atti di una perversa burocrazia, atti formali, puramente formali che non hanno pratica applicazione. L’ indispensabile banca dati è tuttora in qualche polveroso cassetto, magari di un alto burocrate, lautamente pagato, del Dipartimento di Giustizia Minorile del ministero. Rilevate l’ironia?
Giustizia minorile!!!!!Quale giustizia! Loro dormono e intanto 1900 bambini vivono una condizione impossibile, vivono come color che son sospesi, aspettando che qualcuno faccia, finalmente, il suo lavoro e permetta loro di aver finalmente una casa e un papà e una mamma.

Nonna Lì

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