Asilo o nonni? Questo è il problema

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Amleto si domandava se essere o non essere.
I soliti problemi da uomo: ore e ore a farsi una domanda perfettamente inutile.
Amleto, gioia, se vuoi buttarti dalla rupe buttati e non ci ammorbare, altrimenti rientra in castello e dai una mano alla povera Ofelia. Le solite scuse …

No, le mamme hanno ben altri problemi e una delle domande che ben presto si affacciano alla loro mente, dopo il capire il motivo dei pianti, valutare la consistenza della cacca e decidere quante poppate farà al giorno il loro piccolino, è, naturalmente: asilo o nonni?

Chiariamo subito che anche se sembra una scelta che mamma e papà devono prendere insieme, si tratta invece di una delle tante decisioni che la mamma prenderà da sola perché, diciamocelo, il parere del papà ci interessa solo se è del nostro stesso.

Ci sono le mamme decisamente asilo, che magari ne hanno uno bello e vicino e quelle decisamente nonni con genitori/suoceri disposti, amorevoli, illuminati e per loro, grazie tante, è tutto molto più semplice.

Ci sono poi le mamme indecise o quelle che o che comunque non hanno validi aiuti su cui contare.

E ovviamente, qui, la cosa si complica non poco.

Innanzi tutto cosa è meglio? L’amore incondizionato di un nonno che può crescere quasi come una mamma il piccolo pargoletto, o una struttura gestita da ragazze amorevoli, stimolanti e in un ambiente dove ci sono molti altri bambini?

Eh ognuno ha le proprie idee. Mio padre, ad esempio, quando ho detto che avrei mandato i bambini al nido è inorridito sostenendo che i miei figli avrebbero interagito con gli altri bambini al parco. Salvo che al parco ormai non ci va nessuno. Come se fosse l’unica questione.

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Sono una sostenitrice dell’asilo al 100%, per mille motivi: perché quello che fanno al nido a casa non lo faranno mai; perché una educatrice sa affrontare in modo eclettico i diversi problemi; per l’interazione con gli altri bambini; perché il nido è un’opportunità per i nostri figli; perché i nonni non devono educare ma giocare e viziare; per gestire meglio i distacchi. Non ultimo perché fa bene alla mamma. Capire che possiamo fidarci di estranei, gestire anche noi il distacco e capire che se anche nostro figlio piange disperato non succede niente, sapere che tutto ciò che succede ai nostri bambini i vari passaggi di crescita, sono normali.

La scelta del nido comunque non è semplice e deve tener conto di vari fattori: è vicino? è comodo? posso contare sull’aiuto di qualcuno per andarlo a prendere/portare? è un bell’ambiente? le educatrici mi ispirano fiducia, sono materne?

Ogni madre, se opta per il nido, ha esigenze diverse, valuta cose diverse. Per me, ad esempio, sopra ogni cosa era fondamentale l’amore. Non mi interessava che facessero inglese, o piscina, o educazione alimentare o chissà quale diavoleria, volevo che le persone che di fatto avrebbero cresciuto per tre anni i miei figli fossero persone preparate ma soprattutto innamorate del loro lavoro.

La mia fortuna è stata non solo trovare il posto perfetto, ma avere anche dei nonni disposti e consapevoli dell’impegno che gli si richiedeva seppur per poche ore al giorno: cascasse il mondo avrebbero dovuto andare a prendere i bambini a 10 chilometri da casa e se l’asilo chiamava dovevano andarli a prendere in breve tempo, perché né io né il papà avremmo potuto arrivare in meno di un’ora.

Non tutti hanno la mia fortuna, me ne rendo conto e per questo sarò loro eternamente grata.

Anche la scelta del nonno, per così dire, è motivo di affanno per una madre. Per motivi economici e affettivi si è portate a dare per scontato di scegliere il pensionato di famiglia e finché si tratta dei genitori della mamma i problemi sono limitati. Cosa succede se invece i nonni sono i suoceri? E se poi fossero persone di cui non ci fidiamo ciecamente?

asilo o nonni

Non ho la risposta in tasca, io ho i genitori lontani e dopo un anno fatto anche di scontri e liti ho finalmente trovato la serenità e un equilibrio con i miei suoceri. Non è stato semplice, ma ho preferito mettere in chiaro subito le cose piuttosto che vivere le 8 ore di lavoro in ufficio lontano dai miei figli con l’ansia e da parte loro, sono persone intelligenti e di buon senso e abbiamo trovato un accordo. La fiducia è una cosa che si guadagna, ma bisogna anche concederla e dare la possibilità agli altri di meritarla.

Che dire … ecco un’ennesima prova logorante per le mamme. Amle’, ora che ci dici a proposito del tuo dubbio?

Fossi in Shakespeare io riscriverei la tragedia con una Ofelia che si domanda: asilo o nonni? Questo è il problema …

® Riproduzione Riservata

Classe 1979, testona per DNA e per vocazione personale. Mamma di due meraviglie (ovvio) della natura Tiziano 2013 e Alice Testaduracomegranito 2015, moglie del mio grande amore Marco che è dovuto gioco forza diventare un folletto saltellante anche lui.

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