Bambini a passeggio: ecco com’è fatto il sistema trio

0
116

L’arrivo di un figlio cambia la vita e richiede di settare la routine della famiglia su ritmi completamente diversi, calibrati sulle sue necessità.

Nell’arco di qualsiasi giornata sarà imprescindibile affidarsi a una serie di strumenti che dovranno agevolare lo svolgimento di ogni attività. Tra questi il più importante è senza dubbio il passeggino, che servirà per organizzare al meglio tutti gli spostamenti. Orientarsi nella giungla di modelli e strutture non è facile: ci sono navicelle, ovetti, passeggini classici oppure una soluzione componibile che consente di ottimizzare spazi e tempi: stiamo parlando del sistema trio.

sistema trio

La sua struttura componibile consente di utilizzare indifferentemente e alla bisogna tre diversi strumenti, che si uniscono poi a formare un solo telaio.

Il trio è un sistema tre in uno, che prevede la presenza di un telaio, di una navicella, un ovetto per i viaggi in auto e un passeggino tradizionale. Vista l’alto livello di praticità che diventa possibile raggiungere grazie a questa tipologia di passeggino sui generis, è sempre crescente la domanda da parte dei neo genitori alla ricerca di accessori pratici e semplici da usare.

Siamo abituati a sondare il web per compiere le più svariate attività: trovare una carrozzina trio in offerta online sarà un gioco da ragazzi.
Ciascun brand differenzia la propria offerta da quella di altri marchi offrendo per esempio accessori diversi, a cominciare dal telo antipioggia e la borsa per il passeggino. Sul web si potranno anche sondare in relazione al trio neonato i prezzi migliori in base al proprio budget.

Telaio, navicella, ovetto e passeggino

Cerchiamo di mettere a fuoco qualche dettaglio in più sulla composizione del trio, iniziando dalle caratteristiche chiave del telaio.
Si tratta della parte più importante dell’intero sistema: deve essere in grado di resistere sia all’usura del tempo che all’aggressione di agenti esterni. E’ al telaio che si agganciano le varie parti di cui si compone il trio: ne rappresenta insomma l’anima.

Per quanto riguarda la navicella o carrozzina, è senza dubbio il primo mezzo di trasporto del figlio piccolo (è su di esso che in genere avviene il primo ‘viaggio’ dall’ospedale fino a casa. E’ inoltre una perfetta culla per andare a passeggio con le belle giornate, agevola la nanna e protegge dal freddo (è adatta fino almeno ai 5 mesi).

Quanto all’ovetto per l’auto, può essere estratto molto comodamente dalla macchina senza dover spostare il bambino. Ai bambini spesso piace addormentarsi in auto e l’ovetto concilia il sonno a meraviglia.

Infine il passeggino, ovvero il componente del trio che si utilizza quando il figlio comincia a crescere e vuole esplorare ciò che lo circonda.
Ci sono modelli con posizione fissa (lato strada oppure lato mamma) oppure variabile.
Di solito, un passeggino del sistema componibile trio è omologato fino a 25 chili: ecco perché è l’ultimo step, l’accessorio che verrà utilizzato quando il piccolo è un po’ troppo cresciuto sia per stare nella culla che dentro l’ovetto (può comunque essere usato già dai 6 mesi, a seconda del modello scelto).

Mamma di due bellissimi bambini, amante della vita. Adoro leggere e passo la maggior parte del mio tempo a girovagare in rete, alla ricerca di qualche cosa di interessante.

Rispondi