Ultima modifica 25 Settembre 2023

C’è una nuova moda che si sta diffondendo nelle nuove generazioni di genitori: l’educazione no stress.

Imporre regole?
Esercitare autorità?
Porre dei limiti?
Non se ne parla!!!!

Sia mai che dicendo il fatidico NO si potrebbe porre fine all’idillio familiare tanto strenuamente raggiunto.

Ma siamo davvero convinti che questo metodo funzioni?

Ormai si sentono sempre più spesso adulti che si lamentano su come crescono le nuove generazioni di bambini, senza alcun limite e nella totale assenza di direttive necessarie nella loro giovane vita.
La nostra è una cultura che non può sostenere il fallimento.
Così evita l’autorità come fosse peste perché teme il conformismo e la vicinanza alla vecchia classe genitoriale.
Come se il fatto di educare il proprio figlio a star seduto composto a tavola o insegnare l’arte del “per favore, prego, grazie” sia l’inizio dell’omologazione, della supremazia dell’apparenza a scapito dell’essenza e della sostanza!

educazione no stress

Triste devo dire, molto triste, genitori alla mercé di bambini tiranni, tanto delirio e confusione.

Ma poi, con un po’ di autocritica, arriva l’illuminazione e via di corsa dal pediatra/psicologo/confidente/prete/esorcista, come se sottoporre il problema ad uno specialista, o pseudo tale, possa “aggiustare” il figlio (questa la richiesta!).
Come se il problema fosse innato e non il risultato di tutta una serie di fattori tra cui il sistema famiglia.
Come genitori vogliamo che ci sia cambiamento, ma non siamo pronti ad esserne artefici e promotori. Non esiste una soluzione universale ai problemi. Serve invece che ciascuno utilizzi le proprie risorse e metta in atto soluzioni il più possibile varie perché anche se è difficile da credere siamo aperti al cambiamento e fortunatamente non esistono difficoltà destinate a durare in eterno.

Lo dico senza dubbio alcuno: dire NO non danneggia il benessere del bambino.

Al contrario. Fa bene. Struttura e soprattutto rassicura i figli e li aiuta a creare un contenitore fisico e mentale in cui far dilagare anima e corpo!

Il problema di fondo è capire che limiti porre ai propri figli e in che modo porli ma soprattutto con che scelta di coerenza portarli avanti.

L’unico motivo per cui i genitori fanno fatica a dire NO è la paura e il terrore di dover affrontare proteste, urla e pianti, perché i NO non sono piacevoli da ricevere.
Purtroppo il genitore che accontenta in tutto e per tutto il proprio bambino, addirittura prevenendone i desideri evitando qualsiasi frustrazione, corre il rischio di privarlo di un’esperienza fondamentale ovvero la mentalizzazione di un bisogno insoddisfatto e di conseguenza la spinta all’utilizzo delle proprie risorse per far fronte a questa esperienza.

L’idea di poter soddisfare ogni richiesta del bambino e di potergli risparmiare ogni sofferenza finirebbe in realtà per produrre un individuo infelice e mal adattato.
Non lo preparerebbe a vivere in un mondo abitato dagli altri.
Un vero rapporto sano implica frustrazione, lotta/odio, oltre che conforto, serenità e amore.
Il modo in cui aiuterete vostro figlio a gestire le frustrazioni derivanti dall’impossibilità di fare certe cose determineranno il modo in cui affronterà le sfide della vita.

non è facile essere genitori, ci vuole tanto lavoro, sacrificio e pazienza a non finire, se fosse facile non staremmo nemmeno a parlarne.

Posso solo sperare che emerga il buon senso che sta di casa in ogni genitore altrimenti a breve avremo una generazione di piccoli tiranni!

Psicologa, mamma di Ludovica, quasi tre anni e neo mamma di Tommaso. Non amo fermarmi, non amo le limitazioni, sono testarda, odio le ipocrisie e le incoerenze, adoro leggere e viaggiare, ancor di più da quando lo posso fare con mia figlia!

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