Bestia ed eroe

Ultima modifica 20 Aprile 2015

 

Lo hanno chiamato bestia perché ha seviziato molte donne, le aveva lasciate legate e prive di sensi , ma tutte loro, seppure sofferenti, erano riuscite a liberarsi e a riprendersi, tranne l’ultima.
L’ultima è morta.
I media si sono scatenati soprattutto per il come l’omicidio era stato perpetuato: la donna era stata crocifissa!
E hanno collegato la sua morte alle tante altre sevizie, hanno trovato ed evidenziato analogie, come l’uso dello stesso nastro, come l’uso dello stesso furgone.
La polizia si è attivata e ha individuato l’assassino a tempo di record.

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A tempo di record?
Nemmeno per idea!
Avevano, da sempre, tanti indizi, li avevano già dalla prima denuncia, dal primo pestaggio, dalle prime sevizie.
Avevano le testimonianze delle vittime, avevano la descrizione dettagliata del colpevole e del furgone di cui si serviva, ma non si erano attivati, non avevano indagato seriamente.

Forse perché le vittime erano prostitute?
Forse che, per loro, le prostitute non hanno diritti e possono essere oggetto di abusi, atteso il loro mestiere?
Poi una di loro non è stata trovata in tempo, non è riuscita a liberarsi ed è morta.
E, forse anche a causa degli strombazzamenti giornalistici, si sono, finalmente attivati.
Un poliziotto ha avuto un ricordo, una reminiscenza: un uomo era stato fermato ed interrogato e poi era stato rilasciato, ma i suoi lineamenti…….il suo furgone…….
Il sospetto si è rafforzato, è diventato certezza.
L’uomo è stato arrestato ed ha confessato.
Meglio tardi che mai, direte, ma se avessero indagato seriamente da subito, se avessero cercato il furgone, avessero messo a confronto il proprietario con le vittime avrebbero impedito che altre donne fossero seviziate e che una donna morisse tra atroci tormenti.
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Ora il Questore pensa di promuovere il poliziotto, questo è, forse, nell’ordine delle cose, anche se il suo intuito è stato, forse, tardivo, ma qualcuno lo ha chiamato eroe!
Eroe? Perché?
Non ha compiuto nessun atto eroico, ha fatto semplicemente il suo lavoro, quello per cui è pagato, e non importa che la paga sia minima, lui ha compiuto solo ed esclusivamente il suo dovere nulla di più, nulla di meno.
A meno che non si voglia chiamare eroe uno che ha un flash, un ricordo, uno che collega due fatti, uno che compie il suo dovere… e questo fa pensare…….

Fa pensare che compiere il proprio dovere sia un atto eccezionale, che normalmente non venga compiuto e che tutti, o quasi, gli altri poliziotti non brillino per capacità.
Che tristezza!
Ma chiamarlo eroe? No, assolutamente!!!!!

Nonna Lì

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