Bronty e il grido di battaglia, di Hannah Peckham, con le illustrazioni di Hanna Tkachenko, edito da Pane e Sale, è un albo delicato e prezioso che parla ai bambini di autostima, diversità e accettazione di sé, attraverso una storia semplice ma ricca di significato.
Bronty e il grido di battaglia: un viaggio verso l’autostima

Nel mondo di Bronty, tutti i dinosauri cercano di apparire forti e spaventosi. Ogni anno si incontrano per dimostrare il proprio coraggio ruggendo sempre più forte. Bronty, però, è diverso: i rumori forti lo confondono, mentre ama le ninne nanne e la sua voce sa creare melodie dolci e armoniose.
Quando gli altri lo prendono in giro, Bronty si rifugia nella sua caverna, un luogo in cui può sentirsi al sicuro e dove scopre di avere una sensibilità speciale. Riesce ad ascoltare il battito delle ali delle coccinelle, il sussurro del vento, il rumore delle castagne che cadono. Quella che agli occhi degli altri sembrava una debolezza si rivela, invece, una sua preziosa risorsa.
Ed è proprio qui che l’albo ci offre una bella riflessione sull’autostima.
Crescere significa anche imparare a capire chi siamo, ma non è sempre facile farlo quando ci confrontiamo continuamente con gli altri.
Un bambino può arrivare a pensare di non essere abbastanza: abbastanza bravo, forte, veloce, coraggioso o sicuro di sé. L’autostima, però, non significa sentirsi perfetti o non avere paura. Significa imparare a riconoscere il proprio valore anche quando si sperimentano fragilità e insicurezze.
Significa poter dire:
“Questa cosa per me è difficile, ma ho altre qualità che mi rendono speciale”.
Nel giorno della grande gara, Bronty scopre qualcosa di importante: anche gli altri dinosauri, apparentemente così sicuri, hanno le loro paure. Chi vorrebbe essere più alto, chi più veloce, chi teme di non essere abbastanza. Dietro i grandi ruggiti ci sono, in fondo, bambini — e adulti — che cercano di sentirsi accettati.
La parte finale è particolarmente bella. Bronty fa un respiro profondo e, invece di provare a ruggire come gli altri, comincia a cantare. Più canta, più il suo coraggio cresce. Poi rivolge il suo canto agli altri dinosauri, raccontando ciò che li rende speciali.

È una metafora bellissima: il coraggio nasce quando smettiamo di nascondere ciò che siamo e iniziamo a riconoscere il valore delle nostre caratteristiche.
Bronty non diventa più forte perché finalmente riesce a essere come gli altri. Diventa più forte perché comprende di non doverlo essere. La sua esperienza ci ricorda che il coraggio non è non avere paura, ma trovare un modo personale per attraversarla. E che aiutare un bambino a costruire una buona autostima significa soprattutto aiutarlo a riconoscere i propri talenti, accogliere le proprie fragilità e sentirsi amato anche quando non corrisponde alle aspettative degli altri. Anche le attività finali dedicate al credere in se stessi e alla gentilezza arricchiscono il messaggio dell’albo e offrono occasioni per parlare con i bambini delle proprie qualità e di quelle degli altri.
Le illustrazioni semplici e colorate accompagnano con dolcezza una storia che lascia un messaggio importante: ogni bambino ha una voce personale, un modo unico di stare nel mondo e dei talenti che meritano di essere riconosciuti.
A volte, per costruire una buona autostima, non serve insegnare a un bambino a ruggire più forte. Serve aiutarlo a scoprire che la sua voce, così com’è, ha già valore.
Lo potete acquistare nelle librerie o sul sito di Pane e Sale!
Consigliato dai 3 anni

Bronty e il grido di battaglia
Autore: Hannah Peckham
Illustratore: Hanna Tkachenko
Edizioni: Pane e Sale
Anno: 2026, marzo
Pagine: 40
Costo: € 14,90
ISBN: 9788855383127


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