Burioni: studiare non basta. Ci vuole intelligenza.

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Decisamente e assolutamente SI.

Mio caro luminare. Ammetto di averti seguito, a volte anche difeso quando con la tua solita enfasi ti sei pronunciato a favore dei vaccini. L’ho fatto perchè credo che la tua competenza in materia valga decisamente molto di più delle lauree su facebook, come tu stesso le hai definite. Anche se, di fatto, sono e continuerò ad essere a favore della libertà di scelta.

Ma qui, sei andato un po’ oltre. Non è che ti puoi permettere proprio tutto.

roberto burioni

E, credimi, non è questione di brutte, di belle, di uomini o di donne, ma di quella che la mia cara amica Nathalie chiama ‘intelligenza emotiva’.

Le tue parole mi hanno dato enormemente fastidio.
Fammi capire.

Di una donna
guardi unicamente il lato estetico?

Dalle tue parole poi, sembra che identifichi le donne brutte unicamente con le donne grasse, commentando che solo dopo una drastica cura dimagrante e dopo altri artifici, potrebbero risultare meno sgradevoli.

Le brutte. E i brutti?
Vogliamo spendere anche una parola per le belle (o i belli) che non sempre brillano per ordine e pulizia? Ti è mai capitato di vedere un bello, avvicinarlo, conoscerlo e poi non riuscire ad intrattenere un discorso di senso compiuto?
Quelli che… l’unico interesse è apparire. Belli, sicuramente.
Ma vuoti, inutili, a volte anche ignoranti e decisamente molto, ma molto sgradevoli.
Che cura ci vorrebbe per loro?

A quale drastica cura dovrebbero sottoporsi per risultare meno sgradevoli?

No, mio caro Burioni, questa volta hai proprio toppato.
Inizia a guardare dentro.
Potresti persino risultare meno sgradevole tu, che ti pronunci senza pensare a quello che fai. Alle persone che potresti offendere con queste tue affermazioni.
E no, non perchè la verità offende, ma perchè ognuno di noi ha una propria storia.
Non puoi mai sapere cosa c’è dietro un essere, quali sacrifici ha dovuto fare, cosa sta attraversando.

Ti prego, se pensi che sia giusto tornare al medioevo e ricominciare da ‘l’abito fa il monaco’, lascia che ti sveli una cosa a proposito di proverbi: l’apparenza inganna.

Persino i luminari possono esserne la dimostrazione.
All’apparenza seri, professionali, colti con un bell’abito scuro, la cravatta.
E poi cascano sul lato umano, su quella intelligenza emotiva che ti fa capire quando poco valore danno alle persone.
Vivono con i paraocchi, pensano che gli uomini siano sempre e comunque gradevoli e le donne oggetti da mostrare.

Un po’ come te…

Milanesedipendente, uno spiderfiglio a un marito che adoro. Sono una persona leale, cortese, pazza ma senza strafare, permalosissima e un po’ pignola. Avere a che fare con me non è semplice, ma se scatta la scintilla...

2 COMMENTI

  1. Difficile aggiungere qualcosa che non sia già stato egregiamente detto… Puoi studiare e imparare molte cose. Puoi essere un genio del tuo campo. Ma appunto esiste una ben più importante scuola. La più importante. Quella dei sentimenti. La bellezza è negli occhi di chi guarda. Io guardo lui e se mi chiedi ti dico che è brutto. Per me. Ma la differenza sostanziale è che non penso di lui che sia sgradevole brutto offensivo retrogrado e anche ignorante perché non mi piace esteticamente Ma solo per le parole che gli escono dalla bocca quando la apre per parlare e dire certe cose. Ecco forse ha passato troppi anni a studiare medicina nel senso tecnico del termine. Ma nessuno gli ha insegnato il rispetto per gli altri. L empatia. Il non giudicare. Il guardare dentro e mai fuori le persone. Dentro non ci sono solo organi. Quelli se studi chiunque li può curare.. Ma l intelligenza e il cuore non come organo fine a se ma come sede dell’anima quella non la trovi sui libri. Va insegnata. Cercata. Capita. Accettata. E non si finisce mai di studiare come e quanto la bellezza parta da dentro. Che vita triste la sua per essere arrivato alla sua età e non averlo ancora capito… Triste. Molto triste.

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