Calo vaccini: è allarme nelle scuole

Ultima modifica 20 Giugno 2019

Giornali e telegiornali sono ormai alle prese con la tanto discussa problematica del calo vaccini. Proprio ieri, la dichiarazione molto forte del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin è stata argomento molto discusso e si parlava di ipotesi di legge.

vaccini

Qui di seguito le parole della Ministra: “Bisogna invertire la tendenza. E anche l’ipotesi di non far iscrivere a scuola i bambini non vaccinati (come avveniva prima) proposta da quella petizione, va valutata”.

La petizione a cui si riferisce la Lorenzin è stata pubblicata su change.org da Alice Pignatti, la mamma della bambina che ha rischiato di morire dopo essere stata colpita da pertosse e propone di tornare alla vaccinazione obbligatoria.

L’ipotesi di legge prevede anche precise indicazioni per dottori e pediatri che dovranno rigorosamente indurre i genitori a vaccinare i propri figli. Pesanti provvedimenti nei confronti di chi non si atterrà alle disposizioni, fino ad arrivare ad essere radiati dall’Albo.

Dal 2012 ad oggi il calo di vaccinazioni ha raggiunto un numero davvero preoccupante, sino ad oltrepassare il livello di guardia. Gli ospedali ed i dottori si sono ritrovati a dover curare malattie ormai quasi scomparse. La causa? Tanto allarmismo. I casi di gravi malattie e sindromi dovuti alle vaccinazioni sono aumentati, o forse sono semplicemente venuti alla luce. Come ogni medicinale, tutti noi siamo consapevoli che anche i vaccini hanno delle controindicazioni. Basta questo per mettere a rischio la vita dei nostri figli? Ma allo stesso tempo, è veramente necessario arrivare a scelte drastiche come quella proposta dalla Lorenzin?

Dal mio punto di vista i vaccini sono necessari. Nella mia famiglia ci sono state ben due morti per infezione da tetano: mia nonna di 53 anni e mio zio di soli 3 anni. Parliamo degli anni ’50. Le mie due figlie, sono state entrambe vaccinate, con tutti i dubbi del caso. Ma non me la sono sentita, onestamente, di prendere una decisione così drastica. Giusto o sbagliato, non lo so. Ma di certo non avrei mai potuto sopportare il pensiero di mettere a rischio la loro vita, dopo anni di sperimentazioni, per aver letto degli articoli senza fondamento.

Tutti noi conosciamo la storia del grande business che c’è dietro alle case farmaceutiche. Grandi premi Nobel hanno dichiarato che i vaccini iniettati sono solo la causa del diffondersi di grandi malattie e rappresentano un guadagno per i nostri governi. Si parla del caso di Cuba e della battaglia di Fidel Castro contro le vaccinazioni. Ma niente di tutto ciò è mai stato provato o messo in atto. Anche l’OMS ha smentito qualsiasi dichiarazione che abbia messo in dubbio l’efficacia dei vaccini. Ma la cosa fondamentalmente è che i dati parlano abbastanza chiaro. E i fatti degli ultimi periodi ancor di più.

Ma il problema che ci ha presentato la Ministra Lorenzin, ora ci deve far riflettere. Vaccini si, vaccini no, non è più una scelta, ma una minaccia per tutti coloro che, pur avendo scelto la strada della vaccinazione, si ritrovano comunque a dover far fronte alla paura di poter essere contagiati da coloro che non sono vaccinati. Le comunità scolastiche stanno diventando vittime di reazioni a catena. Ci siamo lamentati e continuiamo a lamentarci dell’ingresso nelle scuole di bambini stranieri, portatori di malattie infettive da noi scomparse da anni, ed ora sono proprio i nostri figli ad essere oggetto di tale discussione.

A voi la scelta di trarre le vostre conclusioni.

Fabiola Papa

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