Capoparto: cosa e’ utile sapere!

Ultima modifica 28 Febbraio 2023

Sapete cosa si indica con capoparto?

In questo articolo ve ne parliamo e vi spieghiamo cosa è utile sapere, sempre grazie alla Dottoressa Farris.

Il capoparto indica la ripresa delle mestruazioni dopo la pausa dei 9 mesi di gravidanza.

Il ciclo mestruale di una donna tornerà alla normalità entro 8-12 settimane.

Ciò può essere dovuto a cambiamenti ormonali causati da diversi fattori quali la gravidanza, il parto, lo stato generale di salute, il peso corporeo e anche lo stress dell’intervento chirurgico nel caso del cesareo.

A questo proposito la dott.sa Farris interviene dicendoci:

“Quando le mestruazioni tornano dopo aver avuto un bambino, possono essere diverse da come erano prima della gravidanza. Per alcune donne sono meno dolorose, soprattutto per quante hanno lottato con l’endometriosi poiché gli ormoni legati alla gravidanza possono spesso migliorare questa condizione.

Per altre potrebbe passare del tempo prima che si stabilizzino a differenza di chi invece non vede differenza da prima di rimanere incinta.

Non dimentichiamo che le donne che allattano al seno vedranno la ripresa del ciclo quando iniziano a svezzare il loro bambino perché l’allattamento sopprime l’ovulazione nelle prime 6 settimane, soprattutto se non sta facendo uso di latte artificiale”.

I SINTOMI CHE DEVONO PREOCCUPARE 

Nel capoparto ci sono molti sintomi da monitorare e che devono essere valutati.

Le perdite sono solitamente abbondanti nei primi due giorni dopo il parto e poi si stabilizzano rapidamente quando l’utero si contrae tornando alle sue dimensioni normali.

E’ del tutto normale comunque se leggero sanguinamento e delle perdite continue  persistano fino a 6 settimane.

Ad ogni modo, ci sono dei sintomi che possono suggerire che le cose non stiano andando come dovrebbero e richiedono quindi un’ulteriore valutazione medica.

Le cose a cui prestare attenzione e per cui chiedere aiuto sono:

  • Emorragia: perdite significativamente più abbondanti 
  • Forte dolore: dolore che impedisce di svolgere le normali attività quotidiane, e non risponde a un semplice sollievo dal dolore
  • Febbre
  • Perdite vaginali: nel caso di colorazioni anomale (giallo/verde) o maleodoranti 
  • Durata: oltre le sei settimane dopo il parto o un periodo che dura più a lungo del solito (più di 10 giorni)
  • Le mestruazioni non ritornano: se le mestruazioni non sono tornate entro sei mesi nelle donne che non allattano, questo dovrebbe essere ulteriormente indagato

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