Ultima modifica 17 Aprile 2015

Visto il grande interesse suscitato dall’argomento “Rifiuti” a Roma in questo periodo, vuoi per le novità introdotte dalla raccolta “Porta a Porta”, vuoi per gli scandali accaduti recentemente, vuoi per il susseguirsi delle inadempienze dell’AMA, cominciamo a rimboccarci le maniche e a pensare a come fare per evitare di produrre tonnellate di rifiuti inutili e impariamo a ridurre la spazzatura.

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In questo modo, non soltanto daremo una mano alla città e miglioreremo le condizioni di decoro urbano, ma dall’altra, ritengo ancor più importante, impareremo a gestire meglio le nostre risorse e a risparmiare. Ecco una guida di come ridurre la spazzatura in 10 semplici mosse, senza parlare di autoproduzione e compostaggio in casa, che, ritengo, non tutti siano in grado o abbiano voglia di fare, diciamo che qui indico 10 azioni quotidiane che potrebbero migliorare la nostra vita, il nostro modo di gestire la casa e l’economia domestica.

  1. Molto spesso si tende a buttare imballaggi, bottiglie e scatole senza schiacciarle per bene. Sembra una stupidaggine, ma se lo si fa, si riduce di molto il volume dei rifiuti
  2. Quando si va a fare la spesa, è bene preferire l’acquisto di prodotti ricaricabili (detersivi, saponi) e comunque, prodotti “concentrati”, che, se diluiti, o comunque, se utilizzati in minor dose, durano quanto una confezione gigante
  3. A tal proposito, e con questo faremo un doppio favore all’ambiente, sarebbe meglio cominciare a utilizzare i prodotti di igiene personale e della casa in dosi minori di quelle consigliate, se proprio non si vuole dimezzarle, si potrebbe anche cominciare di ridurre di un terzo della dose indicata dalle istruzioni scritte sulla confezione, vi assicuro che l’efficacia non cambia. Si deve cominciare a pensare che tali indicazioni vengono anche date in base al fatto che: più si consuma e più si compra, non sempre quanto viene scritto corrisponde al minimo di prodotto necessario per pulire/sbiancare/detergere/etc.
  4. Evitare lo spreco di cibo: andare a fare la spesa con le idee ben chiare di come utilizzare poi gli alimenti che si prendono, non comprare degli extra, che tanto sarebbero comunque un “di più”.
  5. Imparare a cucinare gli avanzi, inventarsi ricette per riusare gli alimenti che sono avanzati la cena prima (polpettoni, polpette, ripieni, frittate, …)
  6. Evitare di usare piatti, bicchieri e posate di plastica, o comunque, tutti i prodotti usa e getta. Ove possibile, bere l’acqua del rubinetto.
  7. Comprare i prodotti formato famiglia e non le monodosi
  8. Cercare di riciclare direttamente in casa il più possibile: conservare materiali che possono essere usati dai bambini per lavoretti e giochi, dare nuova vita agli oggetti, ai vecchi indumenti, essere creativi e personalizzare la casa
  9. Imparare a riparare e a rammendare
  10. Quando un oggetto non serve più ed è ancora in buone condizioni, regalarlo a chi può servire (enti benefici, scuole, parrocchie, famiglie di cui ne hanno bisogno) o anche pensare ai mercatini dell’usato e del baratto che ora cominciano ad essere sempre più presenti sul territorio

Sperando di esser stata utile a qualcuno e di aver ispirato un minimo di senso civico (sempre questo sconosciuto!), vi ricordo che la città è di tutti noi, non è di qualcun altro e se riusciamo a pensare nel piccolo e a far funzionare le cose nelle nostre famiglie, magari riusciremo a cambiare anche in “grande”, un po’ alla volta…

Micaela

Mamma di 3 piccole belve: Miriam, Melania e Massimo. Moglie di Marco. Meravigliosamente innamorata della vita. Social addicted e inguaribile ottimista.

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