Ultima modifica 21 Ottobre 2026

Ci sono parole che possono ferire, gesti che sembrano piccoli ma lasciano segni profondi e silenzi che, a volte, fanno ancora più male delle offese. Parlare di bullismo con i ragazzi, ma anche con gli adulti che li accompagnano ogni giorno nella crescita, è fondamentale per imparare a riconoscere questi comportamenti e trovare il coraggio di intervenire.

Contro il bullismo: tre incontri con Teresa Manes

Dal 23 al 25 ottobre, tre appuntamenti nell’hinterland milanese porteranno al centro dell’attenzione proprio questo tema delicato e importante. Protagonista sarà Teresa Manes, madre di Andrea Spezzacatena e autrice Fabbri, che incontrerà ragazzi, genitori, insegnanti e cittadini per presentare il suo nuovo libro Contro il bullismo. Una lettera aperta ai ragazzi per imparare a difendere se stessi e gli altri.

Un’occasione preziosa per fermarsi, ascoltare e riflettere su come costruire relazioni più rispettose, dentro e fuori la scuola.

Teresa Manes incontra famiglie e ragazzi: tre appuntamenti contro il bullismo

Il weekend del 23, 24 e 25 ottobre sarà dedicato alla sensibilizzazione e alla prevenzione del bullismo, con tre incontri in programma a Cernusco sul Naviglio, Lissone e Cassina Rizzardi.

Attraverso la sua testimonianza e le pagine del nuovo libro, Teresa Manes offrirà spunti di riflessione per aiutare i più giovani a riconoscere le situazioni di prevaricazione, imparare a difendere se stessi e trovare il modo di stare accanto a chi è in difficoltà.

Gli incontri sono pensati come momenti di confronto aperti alla cittadinanza, in cui il dialogo tra generazioni può diventare uno strumento concreto per affrontare un fenomeno che riguarda tutta la comunità educante.

bullismo

Ecco gli appuntamenti da segnare in agenda.

Venerdì 23 Ottobre, ore 21:00 presso La Filanda (Cernusco sul Naviglio), in occasione dell’inaugurazione del festival per ragazzi e famiglie Un Naviglio di Libri.
Il primo incontro apre il weekend dedicato alla prevenzione del bullismo e al dialogo con le nuove generazioni.

Sabato 24 ottobre, ore 21:00, presso Palazzo Terragni (Lissone), nell’ambito della rassegna Serate genitori. Un appuntamento particolarmente significativo per le famiglie che desiderano approfondire il tema del bullismo e confrontarsi sul ruolo degli adulti nella prevenzione.

Domenica 25 ottobre, ore 14:30, presso ArchivioVivo (Cassina Rizzardi). Il terzo incontro conclude il fine settimana, portando anche in provincia di Como una testimonianza importante per ragazzi, genitori ed educatori.

Contro il bullismo: una lettera aperta ai ragazzi

Al centro dei tre incontri ci sarà il nuovo libro di Teresa Manes, Contro il bullismo. Una lettera aperta ai ragazzi per imparare a difendere se stessi e gli altri, pubblicato da Fabbri.

Il volume nasce con l’obiettivo di offrire ai giovani strumenti per riconoscere le dinamiche di prevaricazione e discriminazione, comprendere il peso delle parole e imparare a reagire quando si trovano ad affrontare situazioni difficili.

Perché il bullismo non si manifesta sempre con episodi eclatanti. A volte comincia con una presa in giro ripetuta, un’esclusione dal gruppo, un commento offensivo o un comportamento che viene liquidato come uno scherzo.

È proprio in queste situazioni che diventa importante imparare a riconoscere i segnali, senza minimizzare ciò che accade e senza lasciare sole le persone coinvolte.

Il messaggio è rivolto non soltanto a chi subisce gli atti di bullismo, ma anche a chi assiste: trovare il coraggio di chiedere aiuto, non alimentare le prevaricazioni e sostenere chi è in difficoltà sono passi fondamentali per interrompere il circolo della violenza.

La storia di Andrea Spezzacatena e l’impegno di una madre

Per comprendere il significato della testimonianza di Teresa Manes è impossibile non ricordare la storia di suo figlio Andrea Spezzacatena, morto suicida nel 2012 dopo aver subito atti di bullismo.

La sua vicenda ha profondamente colpito l’opinione pubblica, diventando un simbolo della necessità di affrontare con serietà il dolore provocato dalle discriminazioni e dalle umiliazioni tra coetanei.

Teresa Manes ha raccontato la propria esperienza nel libro-testimonianza Andrea, oltre il ragazzo dai pantaloni rosa, da cui è stato tratto anche il film Il ragazzo dai pantaloni rosa.

Da allora, ha portato la sua testimonianza in numerose scuole e incontri pubblici in tutta Italia, trasformando una tragedia personale in un impegno costante di sensibilizzazione.

Il suo lavoro invita a non abbassare la guardia davanti a quei comportamenti che possono sembrare innocui agli occhi degli adulti, ma che per un ragazzo possono diventare fonte di sofferenza, isolamento e paura.

Raccontare questa storia significa anche ricordare quanto sia importante ascoltare i giovani senza giudicarli, prendere sul serio le loro difficoltà e creare contesti in cui possano sentirsi accolti e protetti.

Bullismo e famiglie: perché è importante parlarne insieme

Per noi genitori, affrontare il tema del bullismo può essere difficile. Vorremmo proteggere i nostri figli da ogni forma di sofferenza, ma non sempre sappiamo riconoscere i segnali di disagio o trovare le parole giuste per affrontare determinati argomenti.

Eppure, il dialogo quotidiano può fare la differenza.

Insegnare ai bambini a rispettare le differenze, ascoltare le emozioni degli altri e chiedere aiuto quando qualcosa non va è un percorso che comincia molto prima dell’adolescenza.

Allo stesso tempo, è importante che i ragazzi sappiano di poter parlare con un adulto di fiducia senza temere rimproveri o minimizzazioni. Una presa in giro che si ripete, l’esclusione sistematica da un gruppo o un cambiamento improvviso nel comportamento meritano attenzione, soprattutto quando diventano fonte di sofferenza.

Anche chi assiste a un episodio di bullismo ha un ruolo importante: non ridere delle offese, non condividerle e rivolgersi a un adulto può contribuire a spezzare il silenzio che spesso circonda queste situazioni.

Tre incontri, una testimonianza forte e un obiettivo comune: educare al rispetto per fare in modo che nessun ragazzo debba sentirsi invisibile o escluso.

Classe 1985 nata e cresciuta a Milano, meglio Cormano. Sono laureata in scienze sociali applicate ma nella vita ho fatto un pò di tutto. Da febbraio 2017 ho lasciato il nord per trasferirmi a Catania con la famiglia, rientro nella City a settembre 2024 per godermi a pieno tutti gli eventi che questa città ha da offrire! Sono mamma di due piccole pesti che adoro, anche quando mi fanno impazzire. Dal 2020 ho iniziato a lavorare come content writer/copywriter e successivamente ho preso la qualifica con Meta in Social Media Marketing. Amo viaggiare, la lettura, il cinema, le serie tv, i giochi di società ed il baseball/softball.

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