Costume intero o bikini?

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Immagino che tutte voi abbiate già fatto la vostra scelta tra costume intero e bikini, visto che l’estate è in pieno svolgimento.

Noi oggi vorremmo valutare pro e contro di ciascuno di questi “outfit” estivi per stare in spiaggia.

Cominciamo con il costume intero

costume intero o bikini?

Il costume intero era l’unica opzione per andare al mare fino agli anni Cinquanta, quando ovvero divenne “legale” il due pezzi. Prima di allora infatti il bikini era un indumento del diavolo, immorale e peccaminoso.

Simbolo di trasgressione, in quegli anni i poliziotti andavano in giro per le spiagge a multare le donne con qualche centimetro di troppo in vista. Non ci crederete ma è vero.

Poi la svolta negli anni Sessanta. E il bikini divenne must. Protagonista indisturbato delle estati femminili, fino a qualche anno fa, quando il pezzo unico è prepotentemente tornato di moda.
Abbellito e impreziosito, oggi il costume intero non è più considerato antico, ma un indumento di classe. Oltre ad esserci ormai sul mercato talmente tanti modelli da avere solo l’imbarazzo della scelta.

Il primo vantaggio del costume intero è quello di coprire qualche chilo e qualche centimetro di troppo.

Minimizza i difetti, nasconde le imperfezioni, insomma una confort zone per chi non è proprio a suo agio con i propri chili.

È elegante. Non per niente lo scelgono le donne che vogliono dare un’immagine chic di sé.

Può esaltare la silhouette a secondo del modello che si sceglie. Più scollato sulla schiena, oppure sul davanti per esaltare il seno. Con coppe a balconcino o accollato a seconda dell’immagine che si vuol dare.

Perfetti per pomeriggi a bordo vasca con un cocktail in mano, e anche per andare in giro in spiaggia con un pareo in vita.

Le sportive lo preferiscono in assoluto, ma il costume intero va bene anche per chi vuole soltanto fare due palleggi coi racchettoni in riva al mare.
E non vi dico quanto è grande la mia collezione di costumi interi
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Qualche svantaggio però il costume intero ce l’ha.

Primo fra tutti rovina la tintarella. Pancia bianca, segni evidenti, insomma l’abbronzatura viene notevolmente penalizzata.

Inoltre, essendo più coprente, lascia la donna che lo indossa più bagnata, essendo il costume più “grande” in termini di centimetri di stoffa.

Infine, nonostante sia stato “riesumato” dopo decenni di oblio, se non si sceglie il modello perfettamente adeguato al proprio fisico si rischia l’effetto “vecchio”, o comunque “antico”.

Il bikini invece è il costume oggi più utilizzato e visto in spiaggia.

Nato dalle forbici del sarto francese Louis Réard nel 1946 all’indomani degli esperimenti nucleari effettuati sull’atollo omonimo, il bikini, come si diceva, fu condannato durante i primi anni della sua comparsa per essere scandaloso e trasgressivo.

costume intero o bikini?

I primi bikini poi erano quasi dei costumi interi con un centimetro di pancia scoperta!

Ecco vantaggi e svantaggi del 2 pezzi

Il primo vantaggio, esattamente contrario al monopezzo, è quello di rendere l’abbronzatura uniforme.

I bikini coi laccetti, quelli micro infatti sono l’ideale per chi vuole una tintarella in tutto il corpo senza “segni”. Magari, come scrivevamo qui, in vista di un matrimonio settembrino nel quale la sposa voglia presentarsi dorata all’altare.

È senza dubbio l’outfit estivo per eccellenza. Comodo, leggero.
Ci si può sbizzarrire con la fantasia creando abbinamenti personalizzati di stili e colori.
A fascia, a triangolo, coi lacci, senza, coordinato o spaiato, insomma ognuna ha la propria versione del bikini.

Gli svantaggi del bikini sono invece per lo più dati proprio dal suo ridotto numero di cm di stoffa.

I rotolini si vedono di più e anche gli anni. Sconsigliato dunque ha chi ha un po’ di pancetta o la pelle non esattamente tirata!

Questo è quello che bisogna sapere sui costumi da bagno.

Io però infine mi sento di darvi un ultimo consiglio: il costume che vi starà meglio indosso è quello che vi piace di più.

costume intero o bikini?

Se state bene con voi stesse, se non dovete necessariamente prendere la spiaggia come una passerella scegliete quello che più vi piace, nella misura del contegno e del gusto.

Sarà sempre il più adatto a voi.

Classe 1971, dicono buona annata per il barolo, viaggiatrice per indole, blogger per caso, mamma per scelta di 2 ragazzi di 8 e 14 anni che come tutti i figli (maschi per giunta), mi fanno tribolare.

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