Ultima modifica 19 Luglio 2019

È arrivata l’estate e, spero, arriveranno le vacanze… e per la maggior parte delle spose settembrine che ho incrociato nella mia vita (no, te no. Ma nooo, nemmeno tu, figurati se parlo di te…).. Dicevo, per la maggior parte delle spose settembrine che ho incrociato nella mia vita scatta il dubbio epocale:

mi abbronzo o no?

Sposa abbronzata

“se non mi abbronzo almeno un po’, sembrerò ‘la sposa cadavere’” dice una
“sì, ma l’abbronzatura invecchia” risponde un’altra
“ma se m’abbronzo poi il contrasto con l’abito bianco mi farà sembrare marrone” si preoccupa una terza
“e se non mi abbronzo, con l’abito bianco sparisco…” “la sposa abbronzata è più sbarazzina” (sentita. Giuro)

A quel punto, fatta la cruciale scelta di campo, le brave spose settembrine si impegnano a fondo.

La sposa “pro bianco” girerà come un tuareg  anche nel centro della città alle sette di sera, collassando per il caldo ogni tre per due, rendendo edotti i soccorritori del fatto che “sa, non posso abbronzarmi: mi sposo” ottenendo, per tutta risposta, uno sguardo vacuo, quello sottotitolato con “sì, certo, come no. Porella, il caldo l’ha seccata”

La  sposa “pro abbronzatura” cercherà forsennatamente su Internet i metodi leciti ed illeciti per accelerare, intensificare e mantenere la tintarella, in vista del grande evento. Indi, inizierà con gli integratori al carotene, proseguirà con le creme più costose in farmacia, per arrivare a cospargersi di benzina ed oli essenziali dandosi fuoco con la diavolina.

Poi ci sono le indecise.

Quelle che partono con “no, assolutamente, non voglio abbronzarmi” e poi, verso il 25 agosto, sperimentano (letteralmente) sulla propria pelle tutte le promozioni Internet per docce solari e spray abbronzanti naturalissimi, giusto quella vaga sfumatura di arancione, che mal che vada una può proporsi nelle discoteche come lava-lamp semovente.

O, al contrario, quelle che si sono abbronzate e stra-abbronzate, sentendosi protagoniste di quasi tutto il repertorio di Edoardo Vianello (sei diventata ne –erà, ne –erà, ne –erà, sei diventata ne –erà, come il carbòn… A – a bbbronzatissssima).

Con il  fisico temprato da lunghe passeggiate sulla battigia disquisendo degli ultimi dettagli matrimoniali, e poi si mettono l’abito e sembra che indossino il giubbotto catarifrangente per i guasti auto… e allora giù di scrub più o meno pesanti, occhieggiando, tra il serio ed il faceto,  la bottiglia della candeggina.

Ci sono poi le spose “easy” che, tendenzialmente, sarebbero le mie preferite, ma cui mi sento comunque di dare dei suggerimenti.

Cara la mia splendida palliduccia che mi dici “Ma tanto io non mi abbronzo…  è inutile che metta la crema…” volevo avvisarti che,  infatti, non ti abbronzi: resti bianca mozzarella, a parte naso, zigomi, attaccatura dei capelli e ginocchia, che diventano fuxia.

Un bijoux, per tutte le foto. In generale però il caveat più importante, o spose settembrine, è questo:

Sposa abbronzataSposa abbronzata, si o no?

Fate come preferite, ma.. occhio al segno del costume!

Che magari avete speso migliaia di euro per un vestito chic e classy, e poi c’avete il segno del bikini ornato di cozze intorno al collo. E su.

E se vi capita, alle bruttissime, fingetevi ammmericane e date un tema al vostro matrimonio. Il tema del mare.

Entrate sciabattando con le infradito, profumatevi con la crema solare al cocco, dividete i capelli a mazzette con acqua e salsedine e, al posto dell’inflazionata bimbetta porta fedi, procuratevi un nerboruto parente che attraversi la navata urlando a gran voce: “COCCO FREEEEESSSSHC’… COCC’ BEEEEEELLL…”

Le vecchie zie ne saranno estasiate.

Dabogirl

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

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