Dalla Thailandia la bicicletta anti-smog

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Torniamo a parlare di tecnologia a vantaggio dell’uomo e stavolta anche dell’ambiente, grazie ad una bicicletta anti-smog.

La bicicletta mangia smog è un prototipo frutto di un progetto Thailandese ideato e realizzato dalla Lightfog Creative & Design, un’impresa che produce prodotti il cui obiettivo è combattere l’inquinamento cittadino.

Ecco come funziona l’innovativa bicicletta.

Durante la pedalata, e sfruttando la forza muscolare prodotta dal ciclista, la bicicletta che utilizza batterie agli ioni di litio, è in grado di svolgere un processo di fotosintesi simile a quello svolto dalle piante.
Su di essa è infatti montata una sorta di “bocca” che aspira Co2 e produce ossigeno destinato al ciclista.

Inoltre sul manubrio sono anche presenti degli appositi filtri che aspirano l’aria inquinata e rilasciano aria pulita verso il ciclista.

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Come descritto da Silawat Virakui, capo squadra del progetto Thailandese: “Abbiamo deciso di puntare sulla bicicletta – spiega Silawat Virakul- perché è un mezzo rispettoso dell’ambiente e pratico. Andare in bicicletta può ridurre il traffico, così noi abbiamo pensato ad aggiungere un beneficio in più in termini di sostenibilità ambientale”.

La Lightfog Creative & Design si è già aggiudicato il premio Red Dot Design Awards, un concorso che si occupa di innovazioni nel campo dell’energia sostenibile.

In realtà in commercio già esistono dei prodotti che riducono le emissioni aiutando l’ambiente, tra questi la bicicletta Ricicletta, prodotta in brasile con plastica riciclata, Solingo, la bicicletta elettrica ad energia solare e addirittura lo scooter in bambù Ecomoto che sfrutta la propulsione ad aria complessa.

Ma la bicicletta Thailandese, peraltro ancora senza nome è del tutto innovativa proprio perché è in grado di produrre ossigeno.

 

Tiziana D’Andrea

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

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