Discorso di fine anno

Ultima modifica 20 Aprile 2015

giorgio napolitanoForse sono fuori tempo massimo, problemi di connessione mi hanno impedito di parlarne prima, ma il rituale discorso del Presidente della Repubblica merita più di un commento.

Premetto che non lo ho ascoltato nella sua interezza e non penso di essere incorsa in un reato di lesa maestà, semplicemente non mi aspettavo, come sempre, altro che parole, parole dette magari con voce di circostanza, ma parole che restano sempre e solo parole, intese a tranquillizzarci, ad influenzarci, ad imbambolarci.

Magari intrise di affetto ( reale?) e di qualche bacchettata più o meno bonaria alle manchevolezze di coloro che tengono in mano le sorti del nostro bel paese, ma… ma chi parlava, chi ricopriva quell’importante, suprema carica, non fa parte, e da tanti, tantissimi anni di quel mondo?
Dicono che, inusualmente, Lui si sia rivolto direttamente agli italiani, non ai suoi concittadini, infatti Lui non si ritiene uno di noi, magari un po’ più importante, al massimo livello, ma non un italiano.
Nossignori, perché i sacrifici sono stati fatti dagli italiani, non da tutti è vero, ma sicuramente non da LUI!
Lui vive nel suo mondo dorato, pieno zeppo di privilegi e che cosa volete che capisca dei problemi della gente comune?

Se li comprendesse realmente, darebbe un serio taglio alle spese pazze e ingentissime del Quirinale e delle tenute presidenziali alle quali, peraltro non fa mai visita, preferendo altri luoghi per le sue vacanze, ma che pesano fortemente sulle nostre tasche.

E non mi si dica che quei risparmi  sarebbero solo gocce nel mare delle nostre (loro) spese, che non servirebbero a risanare le nostre finanze, storie, sono solo menzogne, pure e semplici bugie, perché se è vero che  il mare è formato da tante gocce quei risparmi formano, da soli, un lago, un bel lago che se unito ad altri tagli sostanziali degli sprechi formerebbero un mare, anche se non un oceano e, comunque, potrebbero sanare alcune, se non tutte, le disastrose situazione in cui versa il nostro paese.

Fatti non parole sono quelli di cui abbiamo bisogno e, forse, allora …

Nonna Lì

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