Se cercate una lettura per bambini ma che siamo sicuri amerete anche voi è Emma e l’unicorno, in campeggio con gli unicorni.
L’undicesimo volume della divertentissima e a mio parere bravissima Dana Simpson, pubblicato in Italia da Tunué.
Vi dico subito che se non avete letto i precedenti libri, non c’è problema, siamo sicuri li recupererete dopo aver letto questo!

Emma e l’unicorno, in campeggio con gli unicorni
Emma non è la solita protagonista perfetta: è una bambina che vuole essere accettata, che a volte dice la cosa sbagliata, che si entusiasma troppo e che ogni tanto cerca scorciatoie per sentirsi “più cool”. Ed è proprio questo a renderla credibile agli occhi dei più piccoli (e sorprendentemente familiare a noi adulti). Accanto a lei c’è Marigold, unicorno elegantissimo e decisamente più posato, che bilancia l’irruenza di Emma con un sarcasmo sottile e spesso spiazzante.
La forza del libro sta tutta nel loro rapporto. Emma e Marigold non sono solo “migliori amiche” nel senso fiabesco del termine: litigano, si punzecchiano, si esasperano… ma restano sempre dalla stessa parte. Ed è un tipo di amicizia raccontato con una sincerità rara nei libri per questa fascia d’età. Non c’è idealizzazione, ma un equilibrio credibile fatto di affetto, ironia e imperfezioni.

Le storie – brevi, in forma di strisce – funzionano perché sono immediate e brillanti. Si passa con naturalezza da momenti assurdi (come usare il corno per arrostire dolcetti o incontrare unicorni con tecnologie “green” alimentate dalle piante) a riflessioni più profonde. Emma, nel corso delle avventure, si confronta con il desiderio di essere popolare, con il bisogno di sentirsi all’altezza e con quella sensazione tipica dell’infanzia di non essere mai “abbastanza”.
E qui arriva uno degli aspetti meglio riusciti: il messaggio non viene mai imposto. Nessun discorso morale, nessuna lezione didascalica. Si capisce, semplicemente vivendo le situazioni con Emma, che rincorrere l’approvazione degli altri non porta lontano. E che essere sé stessi – con qualcuno che ci accetta davvero, come Marigold fa con Emma – è molto più importante.
Le illustrazioni sono bellissime e non perché ci sono gli unicorni…

Dal punto di vista grafico, il fumetto è accessibile e coinvolgente. Le espressioni dei personaggi sono immediate, i colori vivaci, la costruzione delle tavole semplice ma efficace. Tutto è pensato per rendere la lettura fluida anche per chi si avvicina ai fumetti per la prima volta.
Ma attenzione: dietro questa apparente semplicità si nasconde una scrittura intelligente, con più livelli di lettura. I bambini si divertiranno per le situazioni e le gag, mentre gli adulti coglieranno l’ironia più sottile, spesso affidata proprio alle battute di Marigold.
Un altro punto a favore è la capacità di parlare a un pubblico ampio. Emma è il tipo di personaggio in cui è facile riconoscersi a qualsiasi età: i bambini vedono le sue avventure, gli adulti rivedono certe dinamiche sociali e emotive che, in fondo, non cambiano mai davvero.
In conclusione, Emma e l’Unicorno è molto più di un fumetto leggero sugli unicorni. È una storia che usa fantasia e umorismo per raccontare qualcosa di autentico: crescere, sbagliare, cercare il proprio posto nel mondo. E lo fa con leggerezza, senza mai risultare banale.
Lettura consigliata dai 7 anni
Se volete acquistarlo lo potete fare sul sito Tunué.

Emma e l’Unicorno, in campeggio con gli unicorni
Autrice e Illustratrice: Dana Simpson
Edizioni: Tunué
Anno: 2026, febbraio
Pagine: 176
Costo: € 15,50
IBSN: 9788867906642


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