Evoluzione renziana

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Ultima modifica 20 Aprile 2015

renziAdesso è evidente come intende operare il novello segretario del Pd.
Lo avevo già sospettato e scritto poco dopo la sua elezione: si comporta come padre- padrone, come se il voto di 2.000.000 di persone ( perché tanti lo hanno votato) rappresenti la volontà di tutto il popolo di centro sinistra.
Duemilioni sono tanti, ma sono solo una piccola, piccolissima parte dell’ elettorato di parte, ma lui procede sicuro e determinato: posso, voglio, comando!

Non è importante che al governo sieda una coalizione di cui il suo partito è parte maggioritaria, lui detta la linea e tutti, soprattutto il presidente del consiglio dei ministri, tesserato del suo stesso partito, devono obbedire.
È vero che l’operato del governo, ad oggi, non è certo esaltante, anzi, è un sor tentenna redivivo che fa e rifà, disfa e modifica, decide, ci ripensa e modifica…
Ma allora abbia il coraggio di prendere decisamente le distanze, e chieda a gran voce una nuova legge elettorale veloce e da subito pretenda elezioni immediatamente successive.
Perché se così non facesse, ma fosse nelle sue intenzioni, non sarebbe diverso da quelli oggetto delle sue critiche.

È vero che ripete che se il governo non fa, sarà mandato a casa, ma si rende conto che il governo è indeciso su tutto?
E poi, se è vero come è vero, che alcune leggi sono di competenza del parlamento, è altrettanto vero che se esiste una maggioranza questa deve essere rispettata e non usata solo come paravento, solo per governare,  anche se  molto temporaneamente.
Se, ripeto, se esiste una maggioranza, le proposte devono essere concordate e condivise con i partiti che la compongono altrimenti è il caos, che si sia più o meno d’accordo con le idee di questo o di quello, ma se si governa insieme…non si può pretendere egemonia, non si può pretendere che gli altri aderiscano senza obiezioni alle nostre pretese, anzi alle sue.

Pretese legittime se governasse da solo, ma così non è, perciò sarebbe bene che ricordasse che  siamo in democrazia e che, per questo, le regole devono essere rispettate, da tutti, lui per primo.
Non è possibile la ricerca di voti sparsi in parlamento, voti dell’opposizione, a dispetto di alcune componenti la maggioranza.

Detto questo vorrei che riflettesse, prima di parlare, poiché molti hanno un cervello e…leggono tra le righe.
Grillo, per esempio, ha gridato che i pressappoco 140 deputati pd che siedono in parlamento grazie a quel premio di maggioranza che la Consulta ha appena dichiarato incostituzionale, sono abusivi, illegittimi per cui dovrebbero dimettersi e non che tutti i parlamentari dovrebbero farlo.
Lui, come sempre, respinge la palla al mittente invitandolo a far dimettere prima i suoi, ignorando, o fingendo di ignorare che tra le file del M5S non siedono nominati in base a premi di maggioranza alcuna.
E quella battuta: “Fassina…chi?”  è, senza dubbio, degna del peggior Grillo ed è indice di quanto poco tenga conto di quelli che, comunque si pensi, hanno ottenuto voti e ne otterrebbero malgrado lui.
Poco lo differenzia da Grillo se non il linguaggio decisamene non scurrile ed infarcito di epiteti, ma, se vogliamo, Grillo fa sempre riferimento al volere del popolo del web, mentre lui fa riferimento sempre e soltanto al suo di volere dicendosi legittimato dai 2.000.000 di votanti ai gazebo.
Ma è sicuro che quelli abbiano realmente capito le sue intenzioni?

Prima rottamatore, interessato a raccogliere i voti dei moderati, dei delusi berlusconiani, poi sempre più spostato verso idee di sinistra (  se esistono ancora idee) cercando di rubare supporto ai grillino, sfidandoli sul loro stesso terreno, gabellando loro progetti per propri, domani…che cosa potremo aspettarci da lui?

Francamente non ne ho la più pallida idea.

Nonna Lì

 

 

 

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