Slam, tutto per una ragazza. Genitori a 16 anni

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Ultima modifica 28 Giugno 2019

Aspettare un figlio a 16 anni.

La responsabilità che ne consegue e la forza di volontà nel portare avanti le proprie decisioni.

Questi i temi centrali di Slam – tutto per una ragazza il film diretto da Andrea Molaioli.

I protagonisti del film ci raccontano, in questa esclusiva clip, il loro punto di vista in proposito.

La genitorialità è un aspetto della vita molto, molto importante, e Slam – Tutto per una ragazza lo mette in chiaro. Non solo raccontando l’esperienza di Samuele e Alice -genitori loro malgrado a 16 anni- ma anche mostrando l’approccio alla cosa dei loro stessi genitori.

Quelli di Alice sono più ‘tradizionali’ e tradizionalisti, e hanno cresciuto la figlia cercando di proteggerla e instradarla sul percorso più sicuro, senza farle mancare nulla.
Di fronte a un evento così imprevisto e problematico come quello di una gravidanza prematura, poi, si premurano che tutto vada per il verso giusto.
Alice è riconoscente di questo, ma con la voglia di ribellione tipica dell’adolescenza cerca anche un riscatto, un’affermazione personale per poter dire “il mio destino me lo sono creata da sola”.

Sam, di contro, vive in una famiglia decisamente atipica, cresciuto da una madre giovane e giovanile che lo spinge a dare il meglio senza mai imbrigliarlo, e vivendo un rapporto ancora più inusuale con un padre gigione e infantile, che ha rifiutato gran parte delle responsabilità che, in un certo qual modo, Sam vuole invece prendersi, pur con qualche remora.

Come sempre nelle storie di Nick Hornby, insomma, le individualità e le scelte di vita sono al centro di tutto, e il film diretto da Andrea Molaioli ci catapulta in una realtà fatta di scelte difficili, ma consapevoli, così come di rapporti interpersonali e familiari complicati ma profondi.

Slam – Tutto per una ragazza, da oggi al cinema
Con Ludovico Tersigni, Jasmine Trinca, Barbara Ramella, Luca Marinelli
Regia: Andrea Molaioli

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