Giù le mani dai bambini… a Milano!

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Ultima modifica 10 Novembre 2015

 

majorinoMilano e il quadrilatero della moda. Gucci e le signore “bene”, che però pensano male e, a volte, si comportano anche peggio.

Milano sede della Borsa.
Milano e le “prime” alla Scala. Pellicce , gioielli e bocche imbrattate di rossetto.
Milano by night. I Navigli e corso Como. Tacchi alti e gonna corta.
Milano da bere.
Milano di nebbia e di “sciure” in silicone.
Milano e i nobili antenati nelle mura del castello Sforzesco.
Milano e le contraddizioni. Sopra di cemento, sotto canali d’acqua, dentro d’amianto.

Cosa resterà tra vent’anni di tutto questo?
Sicuramente la nebbia, ma del resto molto rumore per nulla … o quasi.

A parte le nuove generazioni, quelle che oggi sono nell’età dell’infanzia.

Se è vero che per fare un tavolo ci vuole il legno e per fare il legno ci vuole l’albero, Gianni Rodari non si offenderà se sintetizziamo dicendo che parte tutto dal seme, dall’inizio, dalle origini.

Parte tutto dai bambini.

E Milano ci sta pensando. Sta pensando a loro, oggi, subito.

E’ notizia di questi giorni infatti l’iniziativa del già noto Assessore alle Politiche Sociali, Pierfrancesco Majorino, che ha intenzione di assicurare a tutti i bambini milanesi di famiglie a reddito basso, spazi per festeggiare il proprio compleanno.

L’assessore dichiara di voler evitare che la crisi tocchi i diritti dei bambini, uno su tutti, quello di festeggiare il giorno considerato più importante, come quello della nascita.
Questo intervento è volto a garantire una crescita normale, sociale e divertente, in sintesi la base che una città dovrebbe offrire ai suoi piccoli cittadini.
Milano è molto cara. Si sa. Spesso i prezzi degli spazi già dedicati a questo tipo di intrattenimento sono davvero elevati ed esagerati, toccando cifre che si aggirano tra i 300 e i 600 euro per poche ore di svago.

Con un avviso pubblico il Comune cercherà un’associazione che possa aiutare i genitori a festeggiare i loro bambini con l’obiettivo di realizzare una rete di luoghi accessibili a tutti ed evitare  “divisioni in classi sociali” anche per i festeggiamenti di un compleanno.
L’assessore Majorino definisce questo “un altro piccolo passo” all’interno di quella, che invece, agli occhi di tutti, sembra una importante linea di condotta sociale del Comune di Milano.
Dalla sua candidatura come Assessore alle Politiche Sociali infatti “i passi” sono stati tanti e significativi, oltre che un esempio di gestione concreta e vicina al quotidiano.

socialmarket

Beni confiscati alla mafia e destinati ai senza tetto e/o alle persone in gravi difficoltà economiche.
Il primo supermercato a prezzi calmierati nella zona del Leoncavallo.
Gratuità delle docce pubbliche.
Stanziamento di fondi per l’integrazione delle minoranze (che ormai rappresentano quasi il 20% dei residenti).
“Feste del vicinato” organizzate soprattutto per evitare la solitudine degli anziani.
Case d’ accoglienza per  i parenti dei malati che si recano a Milano per sostenere lunghe cure sanitarie.

Questo e tanto altro sta diventando la Milano di Majorino.

Ma, tornando a parlare di bambini, divoratori di storie, imitatori di supereroi, citiamo Spiderman, Batman, i Magnifici 4, Ironman, Hulk, Zorro.

E … Majorino? Perchè no? A noi  … ” ci piace” !

Michela Cortesi

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