Ultima modifica 8 Maggio 2019

Scusate, avete visto il mio Cicciapelliccia in giro?
Come, non sapete cos’è un Cicciapelliccia?
No, davvero siete seri?

Naturalmente neanche Edith, Eddie per gli amici, ne aveva mai visto uno, ma una cosa le era chiarissima la mattina del compleanno di sua mamma: doveva trovarne uno prima di sua sorella.

Cicciapelliccia

Il meraviglioso Cicciapelliccia, di Beatrice Alemagna, edito Topipittori, è stato il primo libro che abbiamo letto di questa autrice e ce ne siamo innamorati all’istante.

Un po’ perché c’è molto fucsia, un po’ perché ci siamo immedesimati con la piccola protagonista, ma più di tutto credo perché somiglia molto a un’avventura.

Età di lettura dai 3 anni, in realtà entrambi i miei figli ci si sono avvicinati da quando avevano due anni e lo ascoltano volentieri, ma l’età perfetta per capirlo e seguire bene la storia è 3 anni.

CicciapellicciaEddie è la piccola di casa.

Tutti in famiglia sono bravissimi a fare qualcosa, ma lei a quanto pare non è speciale in niente.

Niente di niente.

Naturalmente non è così, perché non importa eccellere in qualcosa per essere speciali, soprattutto in famiglia, ma Edith vuole il suo riscatto.

Così quella mattina quando sente dire alla sorella al telefono “compleanno … mamma … Ciccia … pelliccia …”, sa che c’è solo una cosa da fare, anzi due: scoprire cos’è un cicciapelliccia e trovarlo prima di lei.

Da lì la piccola Eddie va in giro per il quartiere dai negozianti suoi amici a chiedere cosa possa mai essere questo Cicciapeloso, Cicciamolliccia, Cicciapelliccia.

Nessuno di loro, naturalmente sa cos’è, ma comunque le vogliono bene, sono divertiti dalla sua ricerca e le regalano di volta in volta qualcosa che Eddie mette in tasca sconsolata.

Cicciapelliccia

Affronta anche il terribile macellaio Theo che la minaccia addirittura col suo coltellaccio sporco di sangue: “un AMBARABACCICCICCIOTTO’?? NON HO TEMPO DA PERDERE!!”. Non tutti possono avere il dono di capire quanto sia importante usare la fantasia e credere nelle cose impossibili, come trovare un fantomatico Cicciapelliccia.

Sembra andare tutto per il peggio, quando inizia anche a nevicare.

E’ così nella vita, no? Corri, corri cercando aiuto negli altri, sentendoti disarmato perché quello che vuoi proprio non riesci ad ottenerlo.
Ognuno ti da quello che può, ma non è la cosa giusta, non stai meglio.

Ti senti perduto. Piove sul bagnato.

L’idea di rinunciare si fa sempre più strada.

Rassegnato pensi che non importa, tornerai alla vita di sempre senza aver raggiunto l’obiettivo.

E invece, spesso accade quello che succede a Eddie.

Il caso.

Il caso vuole che la soluzione sia proprio su una tettoia.

Per niente chic, immangiabile, ciccione e rarissimo: al cento per cento un Cicciapelliccia!

Nessuno sa bene cosa sia quel coso, ma in realtà è tutto e niente.

Per Eddie è tutto. Il regalo dai mille usi perfetto per la mamma.

Grazie alla sua ingegnosità, la bambina usa i regali che le hanno fatto  suoi amici per ottenere quello che voleva. Alla fine tutto era servito per uno scopo finale.

Geniale.

Semplicissimo.

Nella vita incontriamo delle persone che sembra non ci diano niente e invece ci danno tutto. Basta capire come usarlo.

Beatrice Alemagna, come sempre, unendo poche parole ai bellissimi disegni, riesce a dare un messaggio che i bambini possono capire. E se invece, non riescono a coglierlo, possono comunque godere della semplice storia.

Naturalmente la mamma di Eddie adora il suo Cicciapelliccia e la piccola si sente al settimo cielo per essere finalmente la più brava a fare qualcosa: trovare i Cicciapelliccia.

Uffa, ma ancora non avete capito com’è fatto? Vi tocca leggere il libro!

Classe 1979, testona per DNA e per vocazione personale. Mamma di due meraviglie (ovvio) della natura Tiziano 2013 e Alice Testaduracomegranito 2015, moglie del mio grande amore Marco che è dovuto gioco forza diventare un folletto saltellante anche lui.

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