Dopo l’articolo del mese scorso sull’ingresso oggi parleremo della cucina.

Questa è indubbiamente una delle stanze più vissute dalla famiglia e quella che offre più opportunità di sperimentazione per i bambini: è quindi fondamentale renderla sicura ed adeguata per i nostri figli.

Ciò che caratterizza una cucina a misura di bambino non è la tipologia degli arredi ma la disposizione interna degli stessi: alcune piccole accortezze la renderanno un ambiente sicuro e stimolante per la crescita e l’autonomia dei piccoli.

Come rendere la cucina sicura per i bambini

la cucina

Innanzitutto devi rendere irraggiungibili (spostandoli nei ripiani più alti) tutti gli elementi pericolosi quali gli oggetti taglienti ed i detersivi o altre sostante velenose. Per la parte bassa dei mobili, finché il bambino non è abbastanza grande, usa i fermi sui cassetti e sulle ante.

Non lasciare mai i fornelli incustoditi e, quando cucini, gira sempre i manici delle pentole verso il muro in modo che i bimbi non riescano a prenderli.

Non dare modo ai piccoli di arrampicarsi in tua assenza o le precauzioni di cui sopra risulteranno vane.

Come la cucina può sviluppare l’autonomia dei bambini

Disponi in basso ciò che il bambino può toccare senza pericolo in base alla sua età.

Ad esempio, intorno ai 4 anni, i bambini possono iniziare ad aiutare ad apparecchiare la tavola: è sicuramente stimolante per loro rendergli accessibile tutto l’occorrente per svolgere quest’attività.

Per i più piccoli è importante appendere il bavaglino su di un gancio posto alla giusta altezza in modo che possano prenderlo e riporlo in autonomia, come si fa al nido.

Per farli sentire grandi è inoltre consigliabile abituarli alle stoviglie “vere”, ma della loro misura: piattini in ceramica da frutta e forchettine da dolce sono un’ottima soluzione. Infine, metti a loro disposizione una piccola caraffa con l’acqua per spingerli a servirsi da soli.

cucina

Se inizierai a vedere la cucina come uno spazio di crescita, e non come un luogo potenzialmente pericoloso, sarai più disposta a sperimentare con tuo/a figlio/a e lo farai con maggiore serenità… parola di mamma.

Non solo cucina

Oltre che nell’apparecchiare la tavola, è possibile coinvolgere i bambini anche nella sistemazione della spesa, nella preparazione dei cibi, nelle pulizie o nel gettare la spazzatura: qualsiasi attività può diventare spunto di riflessione ed approfondimento.

Ecco un esempio pratico.

Ai bambini piace moltissimo preparare i biscotti: sia per il momento manipolativo dell’impasto sia per il gioco degli stampini… senza dimenticare l’assaggio, ovviamente!

Ma, volendo, si può andare oltre il laboratorio manuale. Fare i biscotti insieme può diventare lo spunto per raccontare ai piccoli come nascono la farina o lo zucchero. Gli argomenti di conversazione che possono scaturire sono quasi infiniti!

Dato che questa stanza dovrebbe rappresentare la convivialità, sarebbe ottimale non accendere la televisione durante la cena ma raccontarsi vicendevolmente la giornata: in questo modo i bambini impareranno l’importanza del dialogo e del confronto.

Infine, considerato che per i bambini il gioco simbolico è fondamentale, se possibile, ti consiglio di posizionare in questo locale una cucina-gioco che permetta ai piccoli di casa di riproporre a modo loro le azioni che vedono svolgere dagli adulti.

Gli spazi

Per quanto possibile, cerca di dividere la cucina (anche se piccola) in tre aree di lavoro: una per cucinare, una per lavare, ed una per impiattare e riporre gli alimenti.

Nella prima, da sviluppare attorno al piano cottura, sistema le pentole, gli utensili e le spezie.

La seconda deve includere il lavello e lo scolapiatti; nel sottolavello potresti disporre le pattumiere per la raccolta differenziata.

Infine la terza zona, che ha come base il piano di lavoro, comprende anche i mobili adibiti a dispensa e a riporre i servizi di piatti, bicchieri e posate.

In questo modo non dovrai spostarti durante le varie operazioni, troverai tutto più facilmente e velocemente e riuscirai a tenere in ordine senza difficoltà.

Quale forma scegliere

Le dimensioni a tua disposizione determinano la scelta del tipo di cucina più adatto.

In line di massima:

  • in una stanza rettangolare preferisci una cucina in linea,
  • in un ambiente piccolo opta per una cucina ad U,
  • in un ambiente molto grande puoi regalarti una cucina con isola centrale.

Gli arredi

Per quanto riguarda la disposizione degli arredi ed i materiali costituenti non ci sono particolari indicazioni relativamente ai piccoli di casa.

Gli spigoli vivi rappresentano sempre un rischio, ma puoi ovviare al problema con delle apposite protezioni angolari.

Il marmo è un materiale abbastanza delicato, anche se trattato, per cui, in presenza di bimbi piccoli o in caso di una vita piuttosto frenetica, te lo sconsiglio perché è sufficiente un po’ di limone o di olio versato per macchiarlo in modo irreparabile. Se ami i piani in pietra puoi optare per il granito che, invece, ha un’ottima resistenza.

Le ante con finitura lucida sono molto belle ed eleganti ma… attenzione alle ditate!!!

Sperando che questo articolo come il precedente sull’ingresso ti sia piaciuto, ti ricordo che potrai inviare alla redazione di “Lenuovemamme” domande relative agli argomenti trattati in questa rubrica, alle quali risponderò con piacere.

Ti aspetto per il prossimo appuntamento!

Classe ’79, nata a Pescara da genitori piemontesi, mi sono trasferita a 19 anni in Lombardia per studiare architettura al Politecnico di Milano e, da allora, sono rimasta in questa regione che mi ha adottata. Mi divido tra il mio lavoro di architetto (specializzata in ambito residenziale) e la mia famiglia. Amo leggere, cucinare, inventare giochi con mio figlio e visitare posti nuovi. Sul mio profilo Instagram @mammartistika racconto le attività creative che invento con mio figlio, usando principalmente materiali naturali o di riciclo.

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