La libertà delle mamme: quando è giusto prendersi tempo per se?

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“Quando è corretto prendersi del tempo per se’?”
“È un anno che non esco, sto sempre con il bambino, sono stanca”
“Tutto gira intorno a lui, non sono più capace di pensare a me”

Queste ed altre questioni toccano spesso le mamme di bambini piccoli, generalmente fino all’anno circa, periodo in cui una mamma è tendenzialmente dedita al proprio bebè 24h/24.

Discutendo con loro, nei gruppi di mamme, trovo sia condivisa l’idea di un profondo piacere nello stare con il proprio bambino, accudirlo, sentirsi totalmente dipendente da lui, alternata alla fatica, al desiderio di tornare a sentirsi donna e non solo mamma, al bisogno di riprendere un po’ di indipendenza. 

essere mamma

Trovo sia una dinamica tipica di queste mamme.
I sentimenti a riguardo sono molteplici.

Quello maggiormente sentito è il senso di colpa.

Ci si interroga sul momento più idoneo per riprendersi quella libertà ormai persa, si crede che questo momento non ci sia mai, non si riesce a trovarlo e, se lo si trova e lo si prende, a volte, ci si sente poi colpevoli di averlo goduto, trascurando di conseguenza il proprio bambino e sentendosi quindi mamme inadeguate.

Insomma, un bel circolo vizioso, che potrebbe poi portare nuovamente a rinchiudersi nel ruolo di mamma, in modo esclusivo.

A volte, non solo queste mamme soffrono della perdita del sentimento di sentirsi donne, ma anche mogli o compagne.

L’attenzione esclusiva al bebè sovente è legata ad una sorta di trascuratezza del partner e alla conseguente crisi di coppia, nei casi più gravi. 

Quindi, come barcamenarsi in questa situazione senza fare danni da una parte o dall’altra?

Il trucco, semplice a dirsi e difficile a farsi, è trovare equilibrio.

Questo è soggettivo, non esiste una regola comune per ogni mamma, ognuna sa quando e come prendersi del tempo per se’, quando e come rinvigorire il rapporto di coppia, quando e come sperimentare con il bambino il delicato passaggio dalla totale dipendenza all’indipendenza.

Le vostre esperienze? Io sono ancora in fase di consolidamento di questo equilibrio, e voi? 

Sono mamma di una splendida bambina. Terapeuta EMDR, Psicoterapeuta (specializzata in psicoterapia dell'infanzia, dell'adolescenza e delle coppie), Consulente per il Tribunale di Varese in materia di separazione/divorzi e Formatrice in progetti di prevenzione al maltrattamento ed abuso infantile. La psicologia non è solo un lavoro ma una vera e propria passione.

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