Ultima modifica 15 Febbraio 2019

Le emozioni sono presenti fin dalla nascita, tutte!
Belle o brutte, positive o negative che siano. Sono innate gioia, tristezza, dolore e rabbia, i bambini sperimentano tutto anche se inconsapevolmente.

La rabbia per i bambini è una reazione istintuale del tutto naturale.

La paura dell’esplosione di questo sentimento è tutta negli adulti che li circondano: diciamocelo, assistere ad un episodio di eccesso di rabbia, lascia senza parole e apre una serie di scenari disturbanti!

Gli adulti erroneamente vorrebbero che i loro figli sperimentassero solo le emozioni che per cultura sono approvate e incoraggiate.
In realtà tutte le emozioni hanno la stessa importanza, ma soprattutto sono funzionali ad uno scopo.

Ecco che torna il solito problema,
sensi di colpa e paura del giudizio altrui.

bambino_rabbia

Una tipica giornata al supermercato, mamma con pargoletto al seguito fa la spesa quando si avvicina al reparto giocattoli e a un “no tesoro, non ti serve il super camion cingolato grandezza naturale!” si scatena l’inferno. Urla, pianti, convulsioni sul pavimento modello esorcista. Lacrime che neanche il Nilo nella stagione delle inondazioni, parole irripetibili, sguardi infuocati. Tutto il mondo si ferma e guarda la scena apocalittica pensando “mio figlio non lo farebbe mai, ma questa che tecniche educative usa?? ”

Cosa penseranno gli altri se mio figlio ha attacchi di rabbia?

Verrò giudicato nelle mie capacità genitoriali?
Fregarsene grazie!

Meglio riflettere, analizzare la funzione di quel comportamento, raccogliere risorse interiori e agire.

Il giudizio altrui è un alone che avvolge sempre una mamma e un papà lungo tutto il percorso genitoriale. Purtroppo l’insicurezza non aiuta e nel caso dei genitori non è affatto strano provarla.

La rabbia ha una sua funzione.

Ci racconta che nostro figlio sta passando un momento difficile, una situazione che può sembrare ai suoi occhi insormontabile, affronta un tumulto interiore che non trova la giusta strada per essere incanalato ed espresso.

I bambini possono avere fortissimi attacchi di rabbia e comportarsi come se stessero davvero per esplodere.
A volte tutta questa rabbia incontrollata può essere provocata dall’imposizione di limiti o regole, perché le imposizioni non piacciono a nessuno, grandi o piccoli che siano.

La differenza sta nel modo di affrontare la rabbia.

Se i genitori si arrabbiano e riescono a superare la collera, anche il bambino imparerà a gestire in modo positivo le proprie emozioni.
Bisogna che l’espressione della collera venga tollerata dagli altri perché il bambino non la senta come qualcosa di insopportabile.
Se non ne può fare esperienza di persona il bambino non avrà modo di imparare a controllarla e solo provandola può sapere cosa comporti anche in termine di conseguenze tangibili.

Dovrebbe esserci uno spazio creato da noi genitori in cui rabbia e collera siano legittimi e tollerati. Uno spazio di ascolto attivo e sincero in cui si aiuti il bambino a dar voce e tramutare in parola queste emozioni: “Lo so che sei arrabbiatissimo, ma ci sono e ti sento!

Al bambino deve passare il messaggio che le emozioni negative esistono, si provano nella vita ma devono trovare la giusta direzione e modalità per essere espresse.

Compito fondamentale per gli adulti di riferimento è aiutare il bambino a riconoscere le emozioni positive o negative che siano e ad esprimerle con parole, gesti e comportamenti adeguati.

Tutto questo con coerenza, sempre!

® Riproduzione Riservata

Psicologa, mamma di Ludovica, quasi tre anni e neo mamma di Tommaso. Non amo fermarmi, non amo le limitazioni, sono testarda, odio le ipocrisie e le incoerenze, adoro leggere e viaggiare, ancor di più da quando lo posso fare con mia figlia!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here