Ultima modifica 16 Aprile 2021

Mi piacerebbe poter raccontare di aver costretto mio marito ad uscire di casa, magari in pigiama. Alle 3 del mattino, in pieno inverno, in perfetto stile “massima urgenza”, alla ricerca di una fumante e cremosa porzione di mofongo.

Mi divertirebbe anche solo pensarci, ma non posso farlo!

Primo perché il mofongo non mi fa impazzire (e l’ho provato, dunque ne sono certa!). Secondo perché anche se incinta, conservo ancora un barlume di lucidità mentale e in fondo mi dispiacerebbe terribilmente per lui. Ultimo, ma non meno importante perché sono perfettamente cosciente che sarebbe più facile che si ritiri con una valigia di banconote prelevate in una banca di Wall Street, piuttosto che trovi, da queste parti, un locale aperto alle 3 del mattino che sappia anche solo cosa sia il mofongo.

In ogni caso, pur non impazzendo per il mofongo e mantenendo un minimo di dignità, come ogni donna incinta che si rispetti non mi faccio mancare momenti del tipo: “tesoro, sulla strada di ritorno, ti fermeresti per comprarmi una scatola di cioccolatini, un  panino al formaggio, delle olive farcite, un mango, castagne e frutta secca?” (Dicono che la frutta secca faccia bene in gravidanza…meglio approfittarne…hai capito quanto ti ci vuole per levarti di dosso le calorie che accumuli con un etto di pistacchi?)

Devo confessare CHE PERO’
preferisco di gran lunga, alle classiche voglie di cibo, altri tipi di desideri.

Per esempio ieri mi è venuta l’improvvisa voglia di un nuovo golfino color aragosta.
Non ingrasso. Non devo costringere mio marito ad interrogare tutti i fruttivendoli e i fornai della provincia. Ma soprattutto non corro il rischio di ritrovare sulla pelle del pupetto, alla nascita,  macchie di lana o chiazze a forma di abiti e cappottini.

La classica ‘voglia di cioccolato’

La tradizione (popolare, si intende!) impone che se il desiderio di questo o quel particolare cibo non viene soddisfatto il bambino nascerà con una “voglia”.
Una macchia  che, per forma e colore, ricorderà quell’alimento.
Quindi può capitare di sentire la nonna dire: “hai voglia di cioccolato? Non toccarti, per carità… se proprio devi farlo, fallo sul sedere!” (Come se una macchia color kinder, facesse più piacere averla  stampata sul lato B, che altrove!).

voglie-gravidanza

Per fortuna la scienza
smentisce ogni collegamento

tra i desideri insoddisfatti
della dolce mammina “vogliosa”
e le eventuali manifestazioni
cutanee del bambino.

Perchè abbiamo le voglie?

La scuola più strettamente medica imputa infatti, questi stravaganti desideri alimentari, semplicemente,  alla “tempesta ormonale” che colpisce la donna nei primi mesi della gravidanza. Tempesta alla quale l’organismo risponde con una serie di fenomeni di adattamento tra cui un alternarsi di nausea, senso di pienezza gastrica, scarso appetito (a questo ci credo poco!) e il cosiddetto “stato gastronomico sognante”. (lo canta anche la Disney: i sogni son desideri!)

Si tratta in pratica di un cambiamento disordinato dei desideri alimentari.
Accade che cibi fino a poco prima gustati volentieri diventino insopportabili e si senta per contro il desiderio di particolari alimenti dolci, salati o acidi, prima lontani dalle nostre abitudini. Personalmente sono, meglio dire “ero” una divoratrice di pizza, che da quando sono incinta evito con piacere.  La gravidanza però mi costringe a  rimpinzarmi di cioccolato e parmigiano, detestati fino a qualche mese fa!

Non ci trovo assolutamente niente di male a concedersi di soddisfare qualche piccolo desiderio. Certo nel limiti della ragionevolezza e se non ci sono controindicazioni legate a particolari situazioni (intolleranze, infezioni, kg di troppo, e via dicendo).
Sono molto contenta che mio marito mi assecondi e mi accompagni in alcune “ricerche” e non si tiri indietro di fronte a nuovi esperimenti culinari.  Non capisco però perché si ostini a pronunciare “non c’è fretta” ogni volta che gli dico: “mi è venuta una voglia incredibile di una tutina verde con le alci, andiamo a cercarla?”.

1 COMMENT

  1. Ahahahah…. di una tutina verde non ho mai avuto voglia, ai tempi… ma di panna montata sì (la adoro!), una volta, alle tre del mattino. Mio marito risposte “A quest’ora?? Ma dai che non la digerisci, poi…” e si è riaddormentato!

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