Madame Sbatterflay

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Dopo due anni dall’ultimo libro, è arriva la nuova creazione di Luciana Littizzetto e non potevo certo perdermela! Il tema principale è costituito dalle riflessioni sulle notizie più assurde provenienti dalla cronaca mondiale, dai preservativi griffati alla statua con le sembianze di Carla Bruni:

“I costruttori tedeschi della Mercedes e della Volkswagen hanno inventato la macchina che va a pipì, l’automobile a urina. Invece di berla come fanno gli omeopatici, la versi nel serbatoio e le emissioni inquinanti si riducono vistosamente. E quando finisci è un casino perché l’auto smette di funzionare: senza pipì non si muove più. Tra l’altro pensa che comodità per le donne, che fanno pipì dieci volte in mezz’ora. Almeno ‘sta continua rubinetteria serve a qualcosa. Ogni dieci chilometri un piccolo rabbocco….

Marchionne? Sergej? Crudelio Marchion, hai sentito?….Se non hai in mente niente, costruisci anche tu le macchine a pipì, Sergio. Io ti trovo i nomi. Segnateli: la Zampillo, la Sprizzo.”

Nei suoi monologhi la Littizzetto spesso si fa portavoce della volontà femminile sbandierata dalla farfallina che troviamo nel titolo e si rivolge agli uomini per smantellare assurdi luoghi comuni con umorismo. Ironia, sagacia e satira taglienti toccano molti argomenti dalla politica, alla crisi economica, fino a parlare dei personaggi dello spettacolo di cui delinea simpatiche caricature:
“Victoria Beckham, moglie del grande calciatore col disturbo sul davanti, per farsi bella usa maschere al guano di colibrì… che poi il guano sarebbe la cacca. Guano dice poco, ma se dici cacca l’effetto è ben altro. La Beckham va matta per la cacca dei colibrì. Vedi che il destino è veramente cinico e baro?Perchè non fa diventare belle lo sterco delle vacche, che ne fanno a carrettate? Con una vacca ben ispirata riempi una profumeria, con i colibrì no: ne faranno un ditale in sedicimila.”

Il Berlu e Mont Blanc (Monti) spiccano fra tutti con frecciatine continue in tutto il libro, ma in verità dei politici Luciana non risparmia nessuno. Ci sono anche stoccatine che fanno riflettere, come il capitolo che parla delle differenze di genere sul lavoro e la pretesa della taglia 42 per le hostess: “e perché non per gli Stewart?”, si chiede la Littizzetto. Oppure quando parla di quel sacerdote che ha escluso un bambino con ritardo mentale dal fare la Prima Comunione perchè non lo ha ritenuto in grado di capirla, come se fosse un fatto intellettuale.

Una penna senza peli sulla lingua che non usa francesismi senza mai sconfinare nella volgarità ci porta a sorridere e sdrammatizzare sulla situazione attuale italiana e internazionale.
Un’unica raccomandazione: leggetelo in casa da soli, se non volete esser presi per matti perchè vi ritroverete a scompisciare dalle risate per certe espressioni  colorite che la Littizzetto inventa di sana pianta. Ma come le verranno?eccone un esempio:
“Una novità per il nostro pistolero della valle solitaria, per il nostro “lui”, a cui abbiamo donato il cuore e la jolanda. Che cosa sarà mai?….Lo scaldawalter è  un semplice portapirillo. Un aderente e comodo pa-rtù, un paltò per la virtù. C’è. Esiste. A forma di cappellino di Babbo Natale, una specie di calzerotto, un moon boot per walter. Comodo ed elegante, tiene caldo come il riscaldamento autonomo”

Titolo: Madame Sbatterflay
Autore: Luciana Littizzetto
Editore: Mondadori
Data pubblicazione: novembre 2012
Pagine: 185
Prezzo: 18,00 euro

 

Federicasole

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

10 COMMENTI

  1. Chissà perchè, quando ho letto il titolo del libro, ho pensato alla Belen!
    La mia, è proprio deformazione professionale, non c’è dubbio!

  2. i libri della Littizzetto mi fanno semper spanciare dalle risate, anche se ero rimasta un po’ delusa da quello scritto in coppia con Franca Valeri, mi era piaciuta la parte scritta dalla Littizzeto, avevo trovato meno spiritosa la parte della Valeri.
    Non vedo l’ora di leggere questo.

  3. Mi piace moltissimo l’ironia intelligente di Lucianina, ma, devo dire, la trovo più adatta a ciò per cui è nata, il Cabaret. Gli scritti li trovo sempre abbastanza medi, alla fine.

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