Ultima modifica 30 Giugno 2026
Mangia, prega, abbaia è uno di quei film da guardare senza pretese con i bambini, quelli in cui spegni il cervello e sei tranquilla che non ci sarà nessuna scena inappropriata. E va benissimo così.
La nuova commedia tedesca su Netflix non ha grandi pretese: vuole intrattenere, strappare qualche sorriso e conquistare il pubblico con una quantità importante di cani adorabili.
Mangia, prega, abbaia: una storia semplice

La trama è piuttosto lineare e, diciamolo subito, non particolarmente originale. Un gruppo di eccentrici proprietari di cani arriva tra le montagne del Tirolo per seguire un corso intensivo guidato dal celebre addestratore Nodon, personaggio carismatico e misterioso accusato di utilizzare metodi poco convenzionali.
C’è Ursula, politica in cerca di consenso che ha adottato la dolcissima Brenda solo per migliorare la propria immagine pubblica. C’è Babs, completamente dominata dal suo gigantesco cane Torsten. E poi Ziggy e Helmut, coppia in crisi con un piccolo Yorkshire Terrier ansioso quanto loro. Infine Hakan, introverso e fragile, che si ritrova a fare i conti con le proprie paure attraverso il rapporto con la sua cagnolina Roxy.
Il messaggio è chiaro fin dall’inizio: i cani, in fondo, stanno benissimo. Quelli da “rieducare” sono gli esseri umani.
I veri protagonisti? I cani. E Nodon, ovviamente
Diciamoci la verità: i bambini ameranno questo film soprattutto per i cani. E ne hanno tutte le ragioni. Gli amici a quattro zampe sono tenerissimi, buffi e assolutamente irresistibili.
Ma per le mamme… ecco, il discorso cambia leggermente.
Perché il vero motivo per cui molte resteranno davanti allo schermo fino ai titoli di coda si chiama Nodon, interpretato da Rúrik Gíslason. Ex calciatore islandese diventato famoso durante gli Europei del 2016, qui sfoggia un mix perfetto di fascino nordico, barba impeccabile e fisico atletico che, diciamolo serenamente, aiuta parecchio durante la visione.
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E forse è anche la parte migliore del film. Perché se la storia non lascia proprio il segno, almeno l’occhio ha decisamente la sua parte.
Una commedia family friendly senza scene inappropriate
Uno degli aspetti più positivi di Mangia, prega, abbaia è che si lascia guardare tranquillamente in famiglia.
Non ci sono linguaggi volgari, scene inadatte o momenti particolarmente intensi per i più piccoli. È il classico film da mettere su il venerdì sera con popcorn, copertina e bambini accoccolati sul divano.
Certo, gli adulti capiranno fin da subito dove andrà a parare ogni personaggio e il film non prova mai davvero a sorprendere. Ma forse non era nemmeno quello il suo obiettivo.
Paesaggi bellissimi e atmosfera rilassante
Altro punto a favore: il Tirolo. Le montagne, i prati, i boschi e i sentieri alpini regalano al film un’atmosfera rilassante e luminosa che fa quasi venir voglia di prenotare un weekend in montagna con tutta la famiglia (e magari anche con il cane).
Visivamente è una coccola leggera, perfetta per chi cerca una commedia senza troppi drammi e con un mood positivo.
Mangia, prega, abbaia non è un capolavoro e probabilmente non resterà nella storia delle migliori commedie family. Però intrattiene, è innocuo nel senso migliore del termine e riesce a fare compagnia senza appesantire.
Voto 6-/10
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Dati tecnici:
Magia, prega e abbaia
di Marco Petry
2026, Netflix (tedesco)
durata 1 h e 31 min
Commedia






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