Maschere

Ultima modifica 20 Aprile 2015

A volte proprio non riesco a capire che cosa frulla nel capo di molte persone, un dubbio mi assale:

che non abbiano proprio cervello o che l’abbiano portato all’ammasso?

Schermata 2015-02-23 alle 08.31.13

La notizia è stata data in modo quasi sommesso da alcuni media non ha sollevato la consueta indignazione sui social, forse perché l’attenzione era stata focalizzata sul sacco di Roma?

Ma i vandali sono gruppi più o meno grandi di ubriachi, ubriachi a tal punto da avere completamente smarrito il ben dell’intelletto.

Non che con questo io voglia giustificarli, nooo, ma almeno loro non erano in grado di intendere e di volere, ma che dire di quei genitori che hanno permesso ai loro figli di indossare le maschere da terroristi?

Forse che quei bambini hanno preteso di mascherarsi in quel modo?

Se così fosse in quale contesto vivono quei piccoli?

Solitamente i bimbi vogliono indossare i costumi dei loro eroi o, comunque, dei personaggi a loro più cari, quelli che vorrebbero imitare, quelli sui cui hanno costruito i loro piccoli sogni, o, ancora, prendendo spunti dai mondi vegetale e animale, ma sempre e solo perché amano o ammirano fiori e aimali.

Ma che ci azzeccano i terroristi?

Quelli della peggior specie, quelli più estremisti. Quelli dell’ Isis?

Come possono quei bambini autonomamente ammirare quegli uomini vestiti di nero, con i volti coperti a nascondere i loro lineamenti, che sventolano bandiere nere e brandiscono scimitarre, che sputano rabbia, diffondono terrore, minacciano eventi terribili e uccidono, sgozzano, giungono ad ingabbiare e ardere vivi uomini, donne e bambini solo perché non condividono i loro pensieri, in nome, magari, anche di un Dio comune, di cui si sono appropriati e che non ammettono diverso?

In nome di un Dio di morte e di violenza, in nome di una supremazia che pretendono assoluta, senza alcuna pietà, tolleranza, misericordia, senza buoni sentimenti.

Quei bambini hanno indossato i turbanti, coperto i visi, si sono cinti di una scimitarra e sventolato i neri vessilli e sono usciti per strada per divertirsi, per festeggiare il carnevale, perché?

Come hanno potuto permetterglielo quei genitori?

Non hanno saputo o voluto spiegare loro che niente di allegro si poteva celare sotto quelle vesti?

O, addirittura, hanno condiviso, facilitato, istigato i loro bimbi ad indossare quelle divise, ad usare quei travestimenti?

Sono, forse, seguaci, fiancheggiatori o sodali dei seguaci dell’Isis?

Condividono il loro pensiero e i loro metodi?

O sono solo persone sciocche, indifferenti, non pensanti?

Qualunque sia la sottospecie umana a cui appartengono, sono persone pericolose, perché vivono tra noi, ma con noi non condividono nulla.

I bambini amano gli eroi invincibili che compiono azioni meritorie, difficilmente la loro simpatia va a personaggi negativi, cattivissimi per davvero a meno che non siano ammantati da un’alone di poesia dovuta alla polvere del tempo.

I terroristi non sono personaggi mitici, sono sin troppo reali, contemporanei e hanno fatto della malvagità, del terrore la loro bandiera e, per farne i loro eroi ….ai piccoli devono essere stati mostrati sotto una luce …………..

Da chi se non dai loro genitori?

Non è una questione di secondaria importanza!!!!

Nonna Lì

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