#MeToo: Chiedetelo agli uomini, risponderanno #AmeNo

Ultima modifica 27 Marzo 2018

In occasione della giornata internazionale della donna dell’8 marzo in Spagna la rivista indipendente La Marea ha pubblicato una sorta di test dal titolo #AMìTampoco. In italiano si tradurrebbe con #Ame-No, in risposta all’ashtag #MeToo, il movimento di matrice femminista che vuole denunciare le violenze e gli abusi sulle donne.

Il test è stato sottoposto a circa 3 mila uomini molto eterogenei tra loro. Un campione rappresentativo insomma.

#MeToo: Chiedetelo agli uomini, risponderanno #AmeNo

#Metoo

Noi abbiamo già affrontato l’argomento varie volte. Ci siamo schierate, abbiamo detto la nostra. A volte ci siamo unite ai cori unanimi, a volte siamo andate controcorrente. Ma siamo, diciamo in maniera ovvia, sempre state da parte delle donne abusate.

Anche quando l’opinione pubblica si è scagliata contro Asia Argento. Anche quando Catherine Deneuve ha scritto la sua lettera aperta, e noi abbiamo detto la nostra.

Questo test spagnolo ha evidenziato tutta una serie di statistiche di cui, purtroppo, eravamo certe.
E cioè che la percentuale di uomini che ha subito molestie sessuali è davvero bassa.
E che è altrettanto bassa la percentuale di uomini che dice di guadagnare meno delle colleghe donne (14%).

L’inchiesta, riportata in Italia dal Corriere.it, mette così in luce quali privilegi abbiano gli uomini nel mondo moderno, specialmente quello lavorativo.

Inchiesta fatta di domande indirizzate a uomini famosi, politici, attori, giornalisti, scrittori e gente meno nota.

In Spagna la campagna #MeToo (#YoTambien) ha portato alla luce una realtà che non è molto diversa dalla nostra e da quella di tanti altri paesi.

Una donna spagnola su tre si è sentita molestata, e le denunce sono certamente inferiori ai reali numeri di violenze e abusi.

Questo test #YoTampoco non è uno scherzo. Anzi.

#Metoo

È piuttosto un invito agli uomini al ragionamento, alla riflessione.

Perché per quanto la maggioranza dei nostri uomini sia fatta da “brava gente”, da persone che si reputano femministe, che hanno anche contribuito all’emancipazione della donna e la considerano una pari, ancora, dati alla mano, non basta.

E lo si evince ad esempio da una risposta del test che chiede agli uomini se si sentono giudicati dalla società sulla base del proprio aspetto fisico. Nessuno degli intervistati ha sostenuto di sentire alcuna imposizione sociale riguardo al proprio aspetto esteriore.

O ancora, a nessuno degli intervistati è stato chiesto ad un colloquio di lavoro se avesse intenzione di diventare padre. È un argomento trito e ritrito, ma finchè questi numeri resteranno tali sarà bene parlarne.

#Metoo

Cari uomini che ci state accanto, e che vi reputate femministi e nostri pari, aiutateci nella battaglia in modo concreto.
Niente quote rosa, piuttosto evitate di chiederci ai colloqui se abbiamo figli o intendiamo averne in futuro.

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