Ultima modifica 20 Aprile 2015

 

Un uomo ha investito ed ucciso un bimbo di 3 anni e lo uccide, ma non si ferma, si allontana tranquillo, anzi poco più distante si ferma, contratta con una prostituta in attesa, la fa salire a bordo e…………

omicidio_stradale

Individuato, cade dalle nuvole, assicura di non essere passato per quella strada in quel giorno, a quell’ora, anzi di non usare quella strada, non si ricorda quando e se ha mai fatto quel percorso, contesta il riconoscimento, ma messo di fronte all’evidenza, a prove inconfutabili , cambia versione, si, certo è passato di li, forse a quell’ora, ma non si è accorto del bambino e tanto meno di averlo investito, non si è accorto di nulla.

Mantiene imperterrito questa sua versione e aggiunge: come può essere accusato di mancato soccorso, di essere fuggito dal luogo dell’incidente quando non sapeva, non aveva contezza di aver investito nessuno.

È una versione accettabile?

È una versione credibile?

Quando, con una automobile si passa sopra ad una protuberanza del terreno o ce ne si accorge, oh se si avverte lo scossone, di questo ho una vasta esperienza, visto lo stato delle nostre strade, ma ho anche assistito all’investimento di un gatto.

Vi assicuro che il guidatore non poteva avere visto il felino sfrecciare velocissimo tra due auto in sosta e, disgraziatamente, finire dritto, dritto sotto le ruote posteriori della sua auto che si è immediatamente fermata.

L’autista è sceso, pallidissimo e molto, molto agitato, ricordo ancora le sue prime parole grazie a Dio non è un bimbo, poi subitamente avvicinandosi alla bestiola, proseguire con uno sguardo smarrito è morto, ma io non l’ho visto si disperava, vi assicuro che non lo ho visto, ma lo ho sentito, una sensazione bruttissima che difficilmente riuscirò a dimenticare.

Invece quel bel tomo che ha ucciso un bimbo non solo dice di non averlo visto, ma di non aver sentito nulla!

È credibile?

Il giudice, forse, gli ha creduto tanto che gli ha permesso di patteggiare la pena, pena?

Si può chiamare pena quel ridicolo periodo di detenzione (?) 1 anno e una multa di 400 euro?

1 anno e 400 euro! Per la morte di un bimbo?

Può un giudice , uomo o donna che sia, considerare a tal punto insignificante la morte di un piccolo?

Può, in tutta coscienza credere che l’auto non abbia avuto dei sobbalzi anomali quando le sue ruote ne hanno straziato il corpo?

Come ha potuto concedergli un simile patteggiamento che, vista la pochezza della pena, non gli farà neppure visitare le patrie galere?

Lui pagherà soltanto 400 € di multa, solo questo per aver spezzato una vita, per aver ucciso un bimbo!

Mi sembra un insulto alla vittima, ai genitori, al genere umano, alla legalità.

incidenti

C’è bisogno di una legge ad hoc perché un giudice possa sanzionare reati di questo tipo?

Se è così che si faccia subito, si faccia in fretta a promulgarla, che sia il primo urgente obbiettivo da raggiungere, ma subito, subito, con la sveltezza, la fretta, l’urgenza che Renzi ci ha promesso e mai realizzato.

Ma, forse, per i nostri politicanti questo è un problema di secondaria importanza!

Comunque se c’è bisogno di una legge ad hoc per avere giustizia, se i giudici non sono in grado di amministrarla in modo decente, che razza di magistratura abbiamo?

Non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, ma se ci sono, come sono convinta che ci siano, magistrati eccellenti perché questi non prendono mai le distanze dagli incapaci e perché questi ultimi non vengono espulsi dalle loro file?

Mi chiedo però, viste le premesse e i primi spiragli della riforma della giustizia che il governo sta approntando, come verrà classificato questo reato?

Tra quelli lievi con pena non superiore a 5 anni per i quali non è neppure previsto un processo, ne un patteggiamento e, senza una decisa e precisa opposizione delle vittime ( ma se sono morte?) se ne andranno liberi come l’aria.

Siamo un paese civile?

Nonna Lì

 

Sono una giovane ragazza dai capelli bianchi, un vulcano di curiosità con una voglia irrefrenabile di sorseggiare la vita, una fantasiosa e interessante signora piena di voglia di fare, dire, raccontare, condividere.

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