Pannolini lavabili e dove cercarli

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Qualche giorno fa un’amica mi ha chiesto se conoscessi una marca di pannolini lavabili per il suo bimbo appena nato.

Questo perchè sa perfettamente che oltre ad essere una persona molto rispettosa dell’ambiente in cui vivo, sono una ‘smanettona’ sempre aggiornata su tutto cio’ che è il mondo mamma.

pannolini lavabili

Quando sono rimasta incinta per la prima volta i pannolini lavabili iniziavano a diffondersi. Io però devo ammettere che ero decisamente molto scettica a proposito, e non mi sono informata molto. Quando nasce un bambino le cose da fare sono talmente tante che credetemi, voglia di informarmi sui pannolini lavabili non ne avevo proprio.
La mia pancia cresceva, la fatidica ora x stava per arrivare ed io ero concentrata unicamente sul parto.

A distanza di un anno dalla nascita della primogenita di casa è arrivato il secondo figlio, e con il secondo si sa, noi mamme siamo molto più rilassate.
Così ho trovato il tempo per informarmi su questi famosi pannolini lavabili, che nel contempo erano diventati praticamente un must.

I pannolini lavabili costituiscono l’alternativa ecologica ai normali pannolini usa-e-getta.

I famosi ciripà sono stati per lungo periodo messi all’angolo. Gli usa e getta sono di gran lunga più comodi e pratici. Esistono però, in questo momento storico nel quale Greta ci guarda, molte buone ragioni per scegliere i pannolini lavabili.

A fronte di una mancata praticità, i genitori che scelgono i lavabili contribuiscono a rispettare l’ambiente, a far stare meglio il proprio bimbo, lasciarlo più asciutto, a risparmiare denaro per sé e per la collettività tutta.

Non so se avete idea di cosa significhi scegliere dei pannolini lavabili per il proprio bebè.

È un impegno oneroso dicevo, ma oltre a far bene al bimbo in termini di prodotto senza plastiche e prodotti chimici, fa un gran bene anche alla nostra Terra.

Avete idea di quanti pannolini cambiate al vostro bimbo negli anni in cui non è ancora “autonomo” da questo punto di vista?
Oltre 1500.

Ogni giorno in Italia si usano almeno sei milioni di pannolini usa e getta, che, in un anno, significa 2 miliardi e 190 milioni di pannolini di plastica (fonte: Ecoalma.it ).

Usare pannolini lavabili invece dei modelli industriali usa e getta è una scelta coscienziosa e più salutare per i bebè.

E se oltre alla salute dei nostri bimbi e del nostro pianeta riusciamo anche a salvaguardare la nostra tasca ben venga!

pannolini lavabili

Esistono molte tipologie di pannolini lavabili, che differiscono tra loro per i materiali di cui sono composti, per il funzionamento e per il prezzo.

I più simili a quelli usa e getta sono i pannolini pocket perché sono già pronti all’uso.
Non necessitano dell’inserimento di inserti o di spille di chiusura o di mutandine e, a seconda dei modelli, si chiudono con il velcro o con i bottoncini.
Vestono dalla nascita fino più o meno a 15 kg (peso che si raggiunge ad un’età in cui il bambino dovrebbe essere pronto per passare all’uso del vasino).

I pannolini lavabili a 2 pezzi invece hanno la caratteristica di avere la parte assorbente separata da quella impermeabile, per quanto riguarda la vestibilità come i pannolini pocket vanno dalla nascita ai 15 kg.

Alcuni si chiudono con bottoncini o velcro (i più semplici) mentre altri necessitano di avere conoscenze precise su come ripiegare i tessuti assorbenti.
I più utilizzati sono quelli che hanno il modello sagomato.

Pannolini lavabili e dove cercarli

pannolini lavabiliSe fate un giro per il web, oltre alle tante cose (inutili) che ti propinano da comprare quando diventi neomamma, trovate anche Habu.it.

No, Habu non è una nuova marca di pannolini lavabili, ma un sito che ti aiuta nella scelta.
E se volete risparmiare tempo e denaro, fa proprio al caso vostro.

Se oltre alla salute dei nostri bimbi e del nostro pianeta riusciamo anche a salvaguardare la nostra tasca ben venga! E io ho passato parola alla mia amica neomamma e alle altre sue “colleghe” che nel frattempo si erano interessate all’argomento, certa di averle dato ottimi suggerimenti.

Classe 1971, dicono buona annata per il barolo, viaggiatrice per indole, blogger per caso, mamma per scelta di 2 ragazzi di 8 e 14 anni che come tutti i figli (maschi per giunta), mi fanno tribolare.

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