Parita’ di genere

Ultima modifica 19 Ottobre 2018

 

Se è vero che la parità tra uomo e donna è ancora lontana, che molte differenze pregiudiziali e sostanziali sono dure da abbattere, che molti, tra gli uomini, non sono ancora, culturalmente, in grado di capire le uguaglianze, sono molte le donne che, raggiunta, nel loro caso, la parità, si comportano esattamente nel modo che hanno deprecato e deprecano negli uomini.

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Contestualmente si arrogano differenze meritorie e peculiari di un mondo femminile che mancano del tutto in quello maschile.

Non esiste un genere migliore, più dotato, più intelligente, più sensibile, più capace di un altro, esistono singole persone più dotate di altre, più intelligenti, più sensibili, ecc…ecc..ecc

Certo è questione di cultura, ma non solo.

Poiché proprio tra le donne più colte si celano le prevaricatrici, mentre tra le meno dotate di cervello e di amor proprio si nascondono le opportuniste.

Poi ci sono quelle che credono ancora nella superiorità maschile…..ma a loro non è stato dato spazio e opportunità per crescere, loro subiscono per ragioni ataviche, perché, anche da madri e nonne è stato inculcato il falso principio che è l’uomo il più forte, solo fisicamente però, è quello che porta a casa il necessario per vivere, colui che lavora, in un ambiente retrogrado che pensa ancora che la casalinga sia una nullafacente, che il suo non sia un lavoro e scambiano il suo ruolo con quello di una mantenuta, che però sgobba dalla mattina alla sera, al servizio e per la cura di tutti i suoi familiari, soprattutto dell’uomo, che, dopo il lavoro ha diritto al suo riposo, alla sua pace e alla sua tranquillità, non deve essere infastidito dai problemi familiari che la donna deve sbrigare da sola perché sono roba da donne, cose di second’ordine, di nessuna importanza.

L’uomo, in quel contesto antico come il cucco, avrà ben diritto, dopo aver mangiato e bevuto di infilarsi il cappotto ed il cappello e uscire con gli amici!

Difficile modificare stili di vita comodi, difficile occuparsi dei bimbi nelle piccole faccende quotidiane, quando a memoria d’uomo non si è mai vista una cosa simile!

Ma non sanno cosa perdono!

Chi non ha mai subito le casalinghe prevaricazioni, chi non ha mai conosciuto la negazione dell’importanza, della complessità del suo lavoro ha difficoltà a capire il problema.

Siamo due facce della stessa medaglia, siamo maschi e femmine con le proprie caratteristiche, con le proprie peculiarità, che, ancor oggi, alcuni non riescono a comprendere, anche a causa di quelle che, dimenticando la loro femminilità, la negano.

Non siamo uomini, siamo uguali e diverse, siamo una metà del cielo, non l’altra, e soprattutto non imitiamo i comportamenti sbagliati dei maschi che per tanto tempo abbiamo subito.

Ricordiamoli e diventiamo migliori, semmai aiutando anche loro a crescere, perché è chiaramente difficile rinunciare a privilegi goduti da secoli .

Scusate se non sono stata politically correct, ma ……..forse negli altri generi non esistono gli stessi problemi, o no?

Nonna Lì

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