Siamo state all’anteprima dell’ultimo film distribuito da Universal Pictures: Prendi il volo!

Per intenderci, la stessa casa di produzione dei nostri fantastici e amatissimi Minions!

Avendo visto il trailer le aspettative erano alte ….

e vi anticipo che le hanno soddisfatte sia per la mia bambina di 7 anni, giudice esigente e molto critico, che per me amante dei film per bambini in generale.

La trama di Prendi il Volo

La storia parla di una famiglia di anatre composta da una mamma stravagante e libertina di nome Pam, da papà “CHIOCCIA”  Mack.

Definirlo ansioso e fifone forse è poco descrittivo….,

E i due figli la cui vita è sempre all’interno della “comfort zone paterna”, rappresentata da un semplice laghetto e uno zio tontolone che farebbe di tutto per i suoi nipotini.

Ma un giorno il lago viene popolato da altri uccelli che si  fermano a riposare durante il viaggio di MIGRAZIONE ( nome del fil in inglese ….che a mio parere spoilera troppo).

La mamma e i suoi anatracoli, l’ adolescente Dax e la paperotta Gwen, accolgono e socializzano con gli uccelli migratori.

Fin da subito si fanno coinvolgere dai bellissimi racconti di ciò che vedono ogni anno attraversando il mondo dal un posto caldo all’altro del pianeta.

Mentre papà Mak lascia che le sue paure prendano il sopravento e manda via in malo modo i nuovi ospiti.

Il suo pensiero fisso è rappresentato dal pericolo di incontrare degli uccelli predatori che facciano delle anatre un sol boccone.

L’atteggiamento limitativo del padre, genera una ribellione in famiglia, dove anche lo zio tontolone, si rivela più saggio del previsto e fa sentire il capostipite poco coraggioso e poco sicuro di sè.

Ovviamente l’orgoglio viene intaccato, quindi per farsi ricredere organizza una partenza inaspettata verso uno dei paesi caldi che la moglie Pam ha sempre sognato la JAMAICA.

PRENDI IL VOLO
PRENDI IL VOLO

Insomma un film che regala grandi sorprese e divertimento…

In prendi il volo, lo stupore e la gioia dei figli rende tutto più emozionante durante il viaggio.

Le avventure non mancano poiché sul loro tragitto incontrano molti uccelli: dai piccioni della Grande Mela passando dalle bizzarre anatre che praticano meditazione.

Arrivando a conoscere il Pappagallo Jamaicano.

Tutti questi incontri fanno rivelare la parte più nascosta di papà Mak, il coraggio di aiutare il prossimo dai ” veri predatori” ossia noi umani.

Nel dettaglio del film è un rinomato chef di fama mondiale ad essere colpevole di voler gustare …ANATRE ALL’ ORANGE ….il suo piatto migliore.

Ogni tappa della semi migrazione si muove nella vita della famiglia Mallard accompaganta da musiche caraibiche.

Il gioco degli equivoci rende il meccanismo del fidarsi del prossimo e di non fermarsi alle sole apparenze più buffo e di facile comprensione anche per i più piccoli.

Anche se ci sono stati dei momenti del film dove la paura dell’ignoto e il limite del pregiudizio ha creato un po’ di tensione in sala.

Potremmo attribuire questo forse al fatto che una parte del film è ambientata di notte e il “CATTIVO” è sempre vestito di nero.

Nel film Prendi il volo, il tema della paura del nuovo è uno dei punti focali del cartone animato, soprattutto perché è vissuto da un genitore, se pur rappresentato come animale.

Il richiamo alla società attuale rende perfettamente l’idea di come noi adulti limitiamo spesso i nostri figli, convinti di volerli proteggere, invece, gli TAPPIAMO LE ALI ……

Credo che la scelta della figura degli uccelli di questo film nasca da questa similitudine.

Se volete vederlo sarà in anteprima al cinema il 2 e 3 dicembre, se no, dal 7 dicembre 2023

PRENDI IL VOLO

#SPAVENTOMETRO 2

Per quello che vi ho detto prima di alcune ambientazione buie, ma soprattutto per i bambini più piccoli.

Dati tecnici:
Prendi il Volo
di Benjamin Renner
2023, Universal Pictures
durata 1 h e 30 min
Animazione per famiglie

Mi presento, sono Daniela Ferullo, nata in mezzo al verde dell’Irpinia, Avellino per l’esattezza. Non dico la mia età, ma il terremoto in Irpinia era già avvenuto. Trasferita a Milano in età prescolare mi sono trasformata in una Milanese di adozione, fino al matrimonio che mia ha fatto conoscere la ridente cittadina di Cormano, dove mi sono catapultata in poco tempo dalla vita di impiegata di un multinazionale dedita al “care” dei clienti a mamma multitasking dedita al “care” delle mia bionda tutto pepe di 7 anni, con la quale le attività creative non bastano mai.

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