Prima serata di Sanremo 2021. La nostra recensione

Ultima modifica 3 Marzo 2021

Eccoci qui. Prima prova di normalità in questo inizio di primavera 2021. Ovvero la Prima serata di Sanremo 2021.

Gli ascolti non premiano la prima serata di Sanremo 2021.

Forse siamo ancora narcotizzati dalla pandemia. Ma per tanti, compresi i conduttori e i vertici Rai, questa forse voleva essere una timida ripresa di un normale palinsesto.

Ed eccoci qui, noi, a volere essere parte di questo girotondo che è il festival nazionalpopolare.

Dopo questa premessa seria però ci piacerebbe pubblicare le nostre recensioni, che di serio hanno ben poco!

Canzoni

Le nuove proposte hanno aperto la prima serata di Sanremo 2021. Di quattro ne hanno già fatte fuori 2. Ma le canzoni erano già state ascoltate, giusto che si diano chance ai giovani musicisti, soprattutto in un momento così difficile per lo spettacolo.

Dopo di che via ai big. Che agli spettatori navigati come la sottoscritta sembravano ancora nuove proposte. Ma quest’anno i miei figli si sono seduti con me a vedere il festival. E allora forse era giunto il momento che Albano lasciasse il posto a Fedez (con tutto il rispetto per Albano).

Alla fine della prima serata di Sanremo 2021 la classifica è stata questa che vi elenchiamo.

Noi la abbiamo commentata. Ma siccome non siamo critici musicali abbiamo detto la nostra a modo nostro.

13. Aiello. Quello che gridava.

12. Ghemon. Se non lo conoscete è forse perché 2 anni fa era 40 kg in più, era biondo e faceva rap. Non lo riconoscete lo stesso? Allora dovete riascoltarlo.

11. Madame. Quella scalza, la più giovane del festival.

10. Coma Cose. Ancora rap, da youtube al palco dell’Ariston in poco meno di una pandemia.

09. Colapesce e DiMartino. Dati primi agli exit poll non convincono alla prima serata di Sanremo 2021. Forse per via dei completi color pastello e delle camicie ton sur ton un po’ melliflue.

08. Max Gazzè. Vestito da Leonardo canta “Il Farmacista” con una band che ha il nome di un antipsicotico. Se voleva farci dimenticare la pandemia forse non è stata proprio la scelta più azzeccata. Ma questo lo diranno le vendite.

07. Maneskin. Scusate, sono di parte, sono i miei preferiti delle giovani band da quando hanno esordito a X Factor. Anche se Damiano ha rubato il rossetto e lo smalto color Morgan a Fiorello. Anche se è l’incrocio tra Matthew Mcconaughey Daniel Day Lewis, Marlon Brando giovane e Adrien Brody, imita Dave Gahan dei Depeche Mode e ha la voce che ricorda Eddie Vedder dei Pearl Jam. E insieme alla bassista strafiga, al batterista un po’ squaw un po’ Toro seduto e al chitarrista vagamente Bowiano hanno fatto ballare le poltrone vuote dell’Ariston. Si è capito che mi piacciono?.

06. Arisa. Si presenta con una canzone di Gigi D’Alessio e il completo rosso di Jane Fonda quando si fece arrestare a Washington. Però appena smette di parlare e comincia a cantare non sbaglia una nota.

05. Renga. Porta alla prima serata di Sanremo 2021 una canzone di R. Casalino, che non è il portavoce di Conte, che magari se gliela scriveva lui avrebbero potuto votarla sulla piattaforma Rousseau con un quesito stile referendum e arrivava primo nonostante le stonature.

04. Michielin & Fedez. La Michielin si è truccata da sola, ha sbagliato Eye Liner acconciatura e fondotinta ma ha una voce da paura. Fedez ha abbandonato il biondo platino, abbandonato anche le giacche fluo e si commuove alla fine. Sarà che il palco di Sanremo anche vuoto fa sempre un certo effetto. E i social li premiano.

03. Podio per Fasma. Rap, trap, ritornelli scontati e autotune. Perfetto per il terzo posto della Prima Serata di Sanremo 2021 dunque.

02. Noemi. Finalmente possiamo parlare di lei in quanto cantante e non perché è dimagrita. Che dire, per me Noemi somiglia a Gabriella Ferri e sta sul palco come Vasco Rossi. E vi assicuro che lo intendo come gran complimento, d’altronde è seconda.

01. Annalisa. È prima nella classifica parziale della Prima serata di Sanremo 2021. Onore al merito. Ma ultima in ordine di “apparizioni”. Prima di lei, vado a memoria, Patsy Kensit e la spallina dispettosa nel lontano 1987, Ilary Blasi nel 2006, la farfallina di Belen, Patty Pravo ogni volta che è stata a Sanremo e la Lamborghini senza sostegni lo scorso anno.

Conduttori.

prima serata di Sanremo 2021

Fiorello e Amadeus alla loro seconda volta. Già è difficile misurarsi con i successi precedenti. Figuriamoci farlo quando secondo me nessun altro ci avrebbe tentato. Ma chi se lo accollava un festival senza pubblico, in piena seconda ondata, con i tg che aprono sempre e solo con Dpcm, contagi e contagiati da oltre 1 anno?

E dunque anche se Fiorello ha fatto ridere meno, anche se ha fatto le battute come quelle che faceva il mio compagno di terza media scarso ma simpatico, anche se Amadeus rideva ugualmente (e non perché era il solo sul palco), applaudo i conduttori. Perché mi hanno insegnato il nome delle dita dei piedi. E perché una cosa è far ridere alla radio, un’altra è farlo davanti a un palco vuoto.

Applaudo soprattutto Amadeus che, tra una presentazione e un’altra, ha ricordato la ingiusta detenzione di Patrick Zaki.

Promossa a furor di popolo anche Matilda De Angelis, giovane promessa del cinema italiano, che speriamo di rivedere presto nelle sale.

Ospiti.

Il primo ospite della prima serata di Sanremo 2021 è Diodato.

Il vincitore della passata edizione. Buona la prima, meno la seconda. Sarà l’emozione ma la stecca ha fatto incetta di commenti sui social.

Poi arriva Ibra. Che parla in terza persona come il Mago Otelma, ma lui (Otelma) si dava del noi. Ha accettato di essere ospite di due conduttori interisti, in un Sanremo sui generis, senza pubblico, sfidando Ronaldo che però il festival se l’era visto dalla platea. Ha pure devoluto il cachet. Che je voi di’? Bravo? Magari un “il ragazzo si è impegnato” di incoraggiamento.

Ospite cantante della prima serata di Sanremo 2021 Achille Lauro, fortemente voluto da Amadeus.

Orfano dell’accappatoio fiorato che gli ha rubato Fiorello a inizio serata, si presenta sobrio e discreto come sempre. Piume rosa, parrucca blu che fa un po’ Pantone of the year 2016 Rose Quartz e Serenity. Paillettes ovunque e unghie lunghe. Zeppe e spalline. Qualcuno in rete lo ha definito “Il generico di David Bowie”. A me sembra un mix and match tra Renato Zero e Marc Bolan ma tant’è. Canta in romano, ma forse no.
Ed è comunque coraggioso.

E, sembra, ben voluto da tutti. Dunque l’abito non fa il monaco ma sbrilluccica sempre.

Ho lasciato intenzionalmente per ultimo il commento al superospite della serata.

Torna sul palco dell’Ariston con la sua immancabile borsetta, il vestitino stracorto che continua ad alzarsi. Le sue gambe magre e il suo faccione truccato come mia nonna Concetta.

I capelli rubati a Gina Lollobrigida quando faceva la fata turchina nel Pinocchio di Comencini, ma con una serra di farfalle in più.

Ma a quelli vecchietti come me la sua voce scalda l’anima. Ripropone pietre miliari della canzone italiana. Sono pronta a scommettere che a “Sei bellissima” l’80 percento degli spettatori ha fatto il coro dal divano come a un concerto.

Poi la sua ultima canzone. E soprattutto un paio di scarpe rosse, che non c’è bisogno di spiegare, anche perché lo ha fatto lei.

Vince Loredana, a 70 anni portati a suo modo. Il voto allo spettacolo e alle canzoni datelo voi.

 

Fonte foto: web

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